Scuole a Roma, è boom di contagi (ma scoppia il caos sulle quarantene)

Allarme per i casi raddoppiati nell’ultima settimana tra alunni di elementari e medie

Scuole a Roma, boom di contagi: ma è caos sulle quarantene
di Flaminia Savelli
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Giovedì 4 Novembre 2021, 07:34 - Ultimo aggiornamento: 5 Novembre, 09:40

Contagi raddoppiati da una settimana all'altra negli istituti comprensivi della Capitale. Questa volta l'allarme scatta per i più piccoli, tra gli studenti che frequentano le elementari e medie. Un picco che sta preoccupando e non poco i dirigenti scolastici. La media secondo Assopresidi, è di due classi in quarantena a istituto. Ma in alcuni casi, come all'istituto comprensivo Francesca Morvillo, la scuola tra la Borghesiana e Torre Angela, il numero è salito negli ultimi due giorni a sei. Con un focolaio (di tre studenti) in una sezione.

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Ma l'allarme si allarga a macchia di leopardo. Si registrano infatti classi in quarantena dall'istituto Donatello di via Millet (Casilino), al Maria Grazia Cutuli di via Melizzano (Prenestino), fino al Villaggio Prenestino in via Fosso dell'Osa, sempre a Roma est.

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L'ALLARME
«Da una settimana a questa parte - conferma Valeria Sentili, vice presidente di Assopresidi e dirigente scolastica dell'istituto Morvillo - stiamo registrando un aumento dei casi. Soprattutto tra i piccoli delle scuole elementari che non sono vaccinati. Più contenuta la situazione nelle scuole medie, ma siamo comunque preoccupati. In classe - sottolinea- tutte le misure anti Covid vengono rispettate. Ma i piccoli dopo tanti mesi di restrizioni e inattività, hanno ripresto a fare attività fisica e organizzare pomeriggi e feste». C'è poi la questione dei rientri. Perché per gli alunni più piccoli, la durata della quarantena varia tra vaccinati e non vaccinati. Così capita che gli studenti rientrino alla spicciolata in classe.
CAOS QUARANTENA
Nelle direttive infatti viene specificato che gli alunni posso rientrare in aula dopo 7 giorni (per chi è vaccinato con tampone negativo), 10 giorni (per chi è vaccinato, in classe anche senza tampone), 14 giorni (senza tampone).
La modalità di rientro è a discrezione delle famiglie e del medico di famiglia ecco perché, dopo la conferma di un caso positivo in classe, sempre più spesso i piccoli rientrano alla spicciolata. Un caos anche per i prof e maestri che hanno difficoltà a far andare avanti i programmi didattici con gli studenti che di fatto, rientrano scaglionati anche a distanza di due settimane.


«Resta molto complesso gestire quarantene, isolamenti e ritorni in classe con queste disposizioni - sottolinea la preside Sentili - anche se siamo in attesa dell'ufficialità delle prossime regole che dovrebbero semplificare proprio i rientri».
La nuova regola sanitaria prevede infatti che scatterà l'isolamento per tutta la classe in caso di tre bambini positivi al Covid accertati. In questo modo, il numero degli studenti a casa sarà circoscritto e ridotto: «In settimana - conclude Sentili - dovrebbe arrivare la conferma sulle nuove disposizioni sanitarie. In questo caso da una parte, ci sarà sicuramente più margine per gestire l'emergenza sanitaria. Dall'altra, sarà più semplice organizzare la programmazione didattica che in questo momento deve tenere conto ancora di troppe variabili soprattutto per i piccole delle scuole elementari».
 

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