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Roma, le sciarpe dei tifosi al parco alla Balduina: il regalo del barista ai bimbi

L’idea è del titolare del locale a piazza Giovenale: «Spero possano essere uno stimolo per i giovani»

Roma, le sciarpe dei tifosi al parco alla Balduina: il regalo del barista ai bimbi
di Michele Galvani
4 Minuti di Lettura
Venerdì 25 Febbraio 2022, 07:23 - Ultimo aggiornamento: 15:39

Un regalo ai bambini è sempre un regalo. Ma quando è lì, a portata di tutti, è diverso. Succede a piazza Giovenale, zona Balduina: sciarpe appese alla ringhiera del parco giochi a disposizione dei più piccoli. Sono spuntate in questi giorni, tra lo stupore dei residenti e dei passanti. L'idea è del titolare del bar che affaccia sulla piazza stessa, locale storico, ritrovo per tifosi di calcio che - prima della pandemia - si radunavo per vedere le partite: lì dentro sono state appese - per anni - sciarpe di tantissimi club europei.

Sciarpe in regalo ai bambini alla Balduina

 

Una collezione incredibile e molto numerosa. Adesso Nando (che non ci tiene a far sapere il suo cognome) ha però scelto di liberarsene. Un pezzo di vita che se ne va. «Le sciarpe sono molte, di club che ho visitato andando in trasferta o che ho avuto come dono dagli stranieri di passaggio a Roma. Le regalo per non buttarle, le regalo perché fanno parte della mia collezione della mia gioventù, del mio trascorso».
IL VIA VAI
Il bar infatti, è da sempre ritrovo di ragazzi (anche stranieri) che, tra birra ghiacciata o un cappuccino e cornetto, amano parlare di pallone.

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E così da un paio di giorni è iniziata la processione dei curiosi, delle mamme, dei bambini, attratti dai colori, da un'iniziativa così originale. «Vorrei - prosegue Nando parlando con un filo di voce e molta emozione - che le generazioni di oggi colgano il bagaglio di esperienza che io ho avuto e che loro stando attaccati ai social e non vivendo la realtà con questi infiniti colori possano apprendere la varietà di vedute». Real Madrid, Bayern Monaco, Betis Siviglia, Fulham, Nottingham: c'è di tutto su quella ringhiera verde, club piccoli o storici spagnoli, inglesi, tedeschi, francesi. Piano piano le sciarpe andranno via, saranno portate a casa dai bambini che amano il calcio, il mondo dello sport, i colori, il sogno di uno stadio, di un'amicizia speciale. «Paura che le rubino? No, certo preferirei le prendessero i bambini per i colori infiniti ma chi le vuole le prenda pure». Un regalo allargato anche a chi, magari, segue il calcio anche se non è più così piccolo.

 


LE ORIGINI
Il barista racconta la storia di queste sciarpette. «Sono 25 anni di storia di sub cultura, qualcuno più titolato direbbe sono 25 anni di me, di conoscenze, del parlare l'inglese per cercare di comunicare con i vari ragazzi conosciuti di tutta Europa: che poi la lingua serve a poco quando basta uno sguardo per intendersi sia con italiani sia europei che hanno calcato gradinate o preso l'Interrail 25 anni fa come me».
Arrivando nella piazza si è quasi accecati da un luce diversa: il colpo d'occhio è immediato, i giochi nella piazzetta sono come nascosti da queste strisce arcobaleno, un mix perfetto che strizza l'occhio a una tavolozza artistica, alla Paul Gauguin. «La mia generazione ha vissuto un'idea, un movimento che agli occhi di molti sarebbe stato da disadattati invece ha creato amicizie e rispetto anche fuori dal movimento stesso». Lo scambio di sciarpe, tra tifosi, è simbolica: ma è sempre stato un modo per abbattere le barriere della lingua, delle religioni, del colore della pelle, del tifo chiaramente. Stessa passione, seppur vissuta in maniera diversa e in Paesi con una diversa cultura calcistica. Battuta finale: «Timore che i vigili possano multarmi? Mica le ho messe io tutte quelle sciarpe in dono per il popolo». Il popolo, nel dubbio, ringrazia.
 

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