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Roma, turisti presi di mira: «Ora più vigili e controlli». Allarme sicurezza

Scippi, abusivi, sosta selvaggia e rifiuti: vertice con Gualtieri per correre ai ripari

Roma, turisti presi di mira: «Ora più vigili e controlli». Allarme sicurezza
di Francesco Pacifico
4 Minuti di Lettura
Sabato 2 Luglio 2022, 00:07 - Ultimo aggiornamento: 08:28

Turisti borseggiati. Pletore di venditori ambulanti. La giungla dei monopattini, con i mezzi parcheggiati ovunque. Eppoi i cestini della carta sempre pieni e i bidoncini stracolmi della differenziata dei bar e dei ristoranti posizionati davanti ai locali a tutte le ore. I problemi di sicurezza e degrado si mischiano nel Centro di Roma tanto che il Comune ha deciso di lanciare una stretta, chiedendo ai vigili più controlli. La svolta è stata sancita durante un vertice in Comune venerdì scorso, presieduto dal sindaco Roberto Gualtieri, con le assessore Sabrina Alfonsi (Rifiuti) e Monica Lucarelli (Commercio), la presidente del I Municipio, Lorenza Bonaccorsi, e il comandante della polizia municipale, Ugo Angeloni. E sono state già prese le prime decisioni: ci sarà un tavolo permanente per tutte le aree più centrali, ma soprattutto, da un lato, aumenterà l’attività di vigilanza e di prevenzione dei caschi bianchi e, dall’altro, rischiano la chiusura da uno a quattro giorni gli esercenti recidivi, che espongono la spazzatura oltre l’orario consentito.

Proprio Bonaccorsi, durante l’incontro e alla presenza del Comandante Angeloni, ha lanciato un appello: «Servono più uomini in Centro, perché sono pochi mentre aumentano i turisti e crescono i punti nevralgici da sorvegliare con una maggiore attenzione». E la presidente, non a caso, ha fatto riferimento al numero di rapine a danni dei vacanzieri, che anche con il solleone sfiorano nel weekend le 100mila unità tra il Tridente, Campo dei Fiori, Monti o Trastevere. Emblematica in questa direzione le operazioni effettuate martedì scorsi dai carabinieri, che in alcune zone molto turistiche (la fermata Cavour della linea B proprio a Monti o Ponte Santangelo) hanno arrestato undici borseggiatori, che avevano sottratto i portafogli e aperto le borse agli stranieri.

Potenziamento

Il Campidoglio, come detto, ha chiesto al Comando una maggiore attenzione nel cuore della città. E in quest’ottica è stato deciso di aumentare il numero degli agenti, tra quelli reclutati con l’ultimo concorso, da inviare al Gruppo I. Dei duecento alla fine risultati idonei una ventina sono stati collocati nelle squadre per il Centro, mentre in passato si prediligeva mandarli in periferie. Ma questi sono numeri sono ancora bassi viste le necessità: sempre restando al Gruppo I, il comando Trevi aveva una decina di anni fa 800 agenti, adesso siamo a 600. Se non bastasse dei 20 appena entrati in servizio agli ordini del comandante Donatella Scafati, cinque hanno subito rinunciato all’incarico: uno, per esempio, aveva passato gli scritti del concorso in magistratura e scelto un’altra strada, altri due hanno trovato lavoro nelle loro città d’origine al Sud. In attesa di nuove selezioni, Comune e Comando hanno deciso comunque di potenziare i vari servizi in Centro anche coordinando meglio il Gruppo I con quelli speciali come lo Gssu (gruppo sicurezza sociale urbana) e Spe (Sicurezza pubblica emergenziale). Si seguirà il modello di collaborazione nel contrasto alla cattiva movida o alle occupazione abusive dei tavolini, per le quali sono nate task force apposite.

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Intanto, sempre il Comando dei vigili si appresta a indicare al I Municipio una serie di spazi di stalli per parcheggiare i monopattini, limitando la sosta selvaggia davanti a monumenti e sui marciapiedi. I caschi bianchi, poi, hanno intensificato le multe ai danni delle compagnie di sharing e le segnalazioni al Dipartimento mobilità. L’assessora al Commercio, Monica Lucarelli, avrebbe concordato con le forze dell’ordine un altro pacchetto di controlli sul fronte delle occupazioni non autorizzate di spazi pubblici. Finora il 70 per cento non era in regola. Quindi ha scritto una lettera al prefetto, Matteo Piantedosi, per rafforzare la collaborazione non solo sui tavolini: Vorrei «potermi confrontare con Lei per chiederle un supporto anche sul fronte dei controlli sull’abusivismo commerciale (venditori ambulanti abusivi, merci contraffatte…)».

Proprio il modello utilizzato sul fronte delle Osp, rafforzando le multe già previste, potrebbe essere rimodulato e utilizzato per impedire ai titolari di bar e ristoranti di esporre i bidoncini negli orari non consentiti. Spiega l’assessora all’Ambiente, Sabrina Alfonsi: «Sia i vigili sia i verificatori dell’Ama hanno già elevato centinaia e centinaia di sanzioni. Ora abbiamo chiesto al Comando non fermasi al solo verbale: gli esercenti già sanzionati e che reiterano questi comportamenti, vanno incontro la chiusura del locale da uno a quattro giorni».

 

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