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Una stretta sui saltafila: è la strada da percorrere

Una stretta sui saltafila: è la strada da percorrere
di Paolo Graldi
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 8 Giugno 2022, 02:30 - Ultimo aggiornamento: 02:32

Non siamo alla vigilia della rivoluzione capace di annientare a Roma il triste e scandaloso fenomeno del “bagarinaggio” e degli abusivi a cielo aperto. Ma siamo forse sulla strada giusta. Appare, rispetto al passato, una nuova determinazione nell’azione di controllo, contrasto e repressione.

Le schiere di “saltafila”, che invadono le aree intorno al Colosseo e ai Musei Vaticani per vendere biglietti a prezzi maggiorati dovranno mettere in conto tre agguerriti nemici giurati: il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, il prefetto di Roma Matteo Piantedosi e il questore Mario della Cioppa.

Per venerdì, dopodomani, è previsto l’avvio di un piano strategico a vasto raggio con un’intensificazione dei controlli di polizia e un’azione di pre-filtraggio nelle zone intorno all’area monumentale. In attesa che, similmente a quel che accade per lo stadio, si possa effettuare un controllo nominativo sui titolari effettivi del biglietto.

Finora, lo scempio d’immagine offerto dai “bagarini” è passato quasi indisturbato. I ticket d’ingresso venduti al doppio del prezzo ufficiale, hanno giocato a tutto campo senza troppi ostacoli. Sono diventati una sfida inaccettabile per il decoro della Capitale. Ora s’intende cambiare registro, con la mano pesante del rigore. Il turista, promettono in prefettura, porterà con sé un diverso biglietto da visita del suo soggiorno romano. E noi saremo i controllori dei controllori. Roma merita di essere Roma, e basta.


graldi@hotmail.com

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