No vax, manifestazione a Roma. I ribelli: «Assedio alla Capitale». Blindato il Circo Massimo

Mille agenti in campo per prevenire incidenti: attesi centinaia di contestatori

No vax, manifestazione a Roma. I ribelli: «Assedio alla Capitale». Blindato il Circo Massimo
di Alessia Marani e Camilla Mozzetti
4 Minuti di Lettura
Lunedì 14 Febbraio 2022, 00:18 - Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio, 11:12

Su Telegram prosegue il tam-tam: «Venite a Roma con tutti i mezzi che potete» e gli utenti rispondono: «Ci saremo anche a piedi, anche con le auto, peccato non avere un camion, un trattore o un camper sarebbe stato più facile bloccare tutto». Ma il “Convoy”, sul modello francese si sta organizzando, con ogni mezzo. Le intenzioni, infatti, sono chiare: il popolo No vax punta a replicare quanto accaduto sabato pomeriggio a Parigi, paralizzando il centro, piazza Venezia e l’area intorno al Circo Massimo. Qui la manifestazione preavvisata in Questura da Giuseppe Pino per conto del “fronte di liberazione nazionale”, movimento che vede come leader l’ex generale Antonio Pappalardo, sono attese circa 200 persone. Ma i numeri sono fuorvianti perché, stando alla “chiamata” social i partecipanti potrebbero essere molti di più (qualcuno azzarda nelle chat che «saremo in 100 mila») con un obiettivo diverso da quello di riunirsi in sit-in nell’arena ai piedi dell’Aventino.

Roma, le sfide dei No vax nelle vie della movida: anche i party privati per evitare i divieti

Si punta, piuttosto, a paralizzare la città con luoghi di concentrazione diversi, scaglionati per zone e orari, rivelati all’ultimo minuto, fino a farsi sentire sotto al Parlamento. Arrivare fin lì vorrebbe dire mandare un segnale ben preciso per “cellule” dormienti: ossia che la «scintilla» della rivolta è stata accesa. Evitare scontri, ma fare vedere che si è in tanti, che il Parlamento è «a portata di mano», sarebbe già un successo. Insomma, la strategia del movimento anti-governativo è quella di mandare in tilt i controlli, che pure ci saranno e in maniera massiccia (da giorni polizia e carabinieri sono schierati ai caselli autostradali e sulle consolari, già dalla notte sono stati approntati una sorta di check-in in entrata su Roma, chiuse le aree di sosta, sorvegliati anche metro e capolinea dei bus), giocando sull’organizzazione di singoli gruppetti pronti a muoversi a scaglioni e da diverse zone non solo della Capitale ma anche da diverse Regioni, in primis dall’Umbria e dalla Toscana. 

BANCO DI PROVA
Motivo per cui proprio il Questore a fronte dell’ultimo comitato per l’ordine e la sicurezza tenutosi in Prefettura ha firmato ieri l’ordinanza che dispone la security. L’area intorno al Circo Massimo sarà «sorvegliata speciale», saranno rimossi i cassonetti e tutti i cestini porta rifiuti analogamente alle vetture in sosta su via del Circo Massimo, via dei Cerchi, via dell’Ara Massima di Ercole, piazzale Ugo La Malfa, via della Greca e piazza della Bocca della Verità. In campo ci saranno più di mille agenti e militari delle forze dell’ordine mentre è stato disposto anche l’uso di un elicottero. Nei piani dei manifestanti c’è anche l’obiettivo di “occupare” fisicamente il Circo Massimo accampandosi nell’area e dare vita a quella che il leader Nicola Franzoni (che si attesterà ai margini di Roma dal momento che ha un foglio di via) vagheggia come «una resistenza a oltranza».E se oggi Roma si bloccasse, domani quando a scendere nell’arena sarà la “Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali (Fisi)” a difesa della Costituzione e contro le attuali politiche governative del lavoro e della scuola, ad aggiungersi alla protesta potrebbero essere anche i camionisti. Uno scenario, tuttavia, che cozza contro i numeri - scarsi - di chi ha aderito alle ultime manifestazioni No vax nella Capitale. La giornata di oggi, dunque, sarà il banco di prova.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA