Rifiuti a Roma, bloccata la Tuscolana: «Ormai è un quartiere discarica». Class action del Prenestino

Rifiuti a Roma, bloccata la Tuscolana: «Ormai è un quartiere discarica». Class action del Prenestino
di Laura Bogliolo
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Mercoledì 14 Luglio 2021, 06:25 - Ultimo aggiornamento: 09:33

Il quadrante Est di Roma soffoca tra i rifiuti e scoppiano le proteste. Sit-in ieri mattina davanti alla sede dell'Ama da parte dei residenti del Prenestino che già pensano a una class action, mentre sulla Tuscolana, nel pomeriggio, circa 200 romani stremati per le montagne di rifiuti non raccolte, sono scesi in strada e hanno bloccato la strada al grido di «il Quadraro non è una discarica», «se Ama non pulisce il Quadraro disubbidisce». «Siamo stanchi, ci sono problemi sanitari ormai - hanno detto i manifestanti - ci sentiamo dimenticati».

Una protesta spontanea che ha richiesto l'intervento della polizia in un quartiere già devastato dai roghi dei cassonetti. Le fiamme sono divampate nei giorni scorsi in piazza dei Tribuni e poi ancora su via Columella. C'è chi ha già presentato un esposto ai carabinieri per le condizioni invivibili del quartiere. Domenica, ad esempio, era quasi impossibile passare in auto su via Licinio Stolone dove la carreggiata era invasa dai rifiuti. Chi parla di un flash mob sabato davanti alla sede del V Municipio.

Rifiuti, sacchetti davanti Ama

 

Al Prenestino-Labicano intanto la battaglia contro la mancata raccolta dei rifiuti viene portata avanti da tre donne, tre semplici cittadine: si sono organizzate sui social e da una petizione online sono arrivate fino agli uffici della sede Ama di via Calderon de la Barca. Armate di sacchetti dell'immondizia, insieme ad altri residenti, hanno organizzato un sit-in e alla fine sono state ricevute da funzionari dell'azienda.

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«L'immondizia è ancora in strada, mentre vediamo quartieri come San Giovanni dove non c'è l'invasione di sacchetti, possiamo pensare anche a una class action se la situazione non si risolverà presto» dice con forza Maria Petrocca, promotrice della petizione che in pochi giorni ha raccolto 500 firme. Durante il vertice ha chiesto «priorità per il quadrante Est che risulta essere tra i più sofferenti nella Capitale». Anche ieri diverse strade erano invase dai sacchetti e in via Guglielmo degli Ubertini i residenti raccontavano che «il cattivo odore delle montagne di rifiuti arriva fino agli appartamenti al quinto piano».

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PROBLEMA SANITARIO
Mancanza di mezzi e di personale, i problemi a Rocca Cencia, ecco alcuni dei motivi dell'emergenza rifiuti elencati dai funzionari che hanno accolto la delegazione di cittadini del Prenestino. «Ci hanno parlato di 334 nuovi mezzi e dell'attivazione dei ragni per togliere i rifiuti accumulati - aggiunge Petrocca - abbiamo ricordato che deve esserci una distribuzione equa nel territorio». Ofelia Del Duca, fondatrice gruppo Facebook Sei del Prenestino doc, spiega: «Vogliamo che ora sia data la priorità al nostro quadrante visto che i marciapiedi sono ancora pieni di rifiuti, non chiediamo - aggiunge - cose straordinarie, tipo il lago dei Cigni..., ma soltanto il rispetto dei turni di raccolta».

 


«C'è chi pensa a una class action - aggiunge Annalisa Marcozzi, una delle tre battagliere promotrici del sit-in - so che tante persone vogliono organizzare altre azioni, ormai abbiamo problemi di igiene, ci sono scarafaggi enormi e poi c'è l'assalto dei gabbiani». Alle tre moschettiere del Prenestino Ama ha promesso che entreranno in azione già da oggi le macchine ragno per portare via le montagne di rifiuti accumulate. Da largo Irpinia a viale Partenope, intanto, anche ieri davanti ai cassonetti c'era un letto di rifiuti maleodoranti.

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