Palestrina lancia un piccolo "Grande Fratello": 120 telecamere per controllare il paese

Una veduta di Palestrina
di Massimo Sbardella
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Lunedì 8 Febbraio 2021, 15:34

A Palestrina si infittisce la rete della videosorveglianza che, a regime, arriverà a mappare la città con circa 120 telecamere. Un numero notevole se si pensa che, in relazione alla popolazione attuale, corrisponde ad una ogni 200 abitanti. Con il progetto “Preneste sicura”, approvato giovedì in Giunta, l’Amministrazione guidata da Mario Moretti ha dato il via definitivo al completamento di un sistema di videosorveglianza urbana che, tra ammodernamento dell’impianto attuale e gli ulteriori step di ampliamento, porterà ad avere ben 112 telecamere attive sul controllo della città, gestite da un’unica sala di controllo (più le foto trappole nelle campagne). Dopo aver provveduto, nel corso del 2020, a rimettere in funzione e a sistema le 66 telecamere già esistenti, ma per diversi motivi fuori uso o puntate male, entro una decina di giorni verranno completati i lavori di installazione di 18 nuove telecamere, collocate nei punti di accesso di Palestrina (incrocio via Pedemontana/via Rodi, incrocio via Cori, via Barberini e, nella frazione di Carchitti, tra via Vittorio Veneto e via Roma e sulla Provinciale) per avere una visione completa degli ingressi e delle uscite della città e per verificare, a Carchitti, il rispetto del divieto di transito ai mezzi di peso superiore ai 35 quintali. 


LA CABINA DI REGIA


Questa fase, realizzata anche grazie al recupero di un finanziamento di 40 mila euro della Regione Lazio, concesso nel 2017 e rimasto inutilizzato, si completerà con l’accensione della sala di controllo, ubicata all’interno del comando della polizia locale, che consentirà di tenere costantemente monitorata tutta la rete. Subito dopo, con l’obiettivo di terminare entro il 2021, si procederà al secondo step evolutivo dei lavori, quello che punta a mettere in sicurezza 16 ulteriori siti considerati sensibili, per un totale di 28 telecamere: gli esterni di tutti gli istituti scolastici, le aree di interesse storico e monumentale, parchi e giardini nonché il patrimonio comunale. Per questa fase, il Comune ha avviato una richiesta di finanziamento al Ministero dell’Interno e alla Regione Lazio. 
Nel bilancio comunale, che verrà approvato prossimamente, infine, sarà previsto l’acquisto di diverse foto trappole da installare nelle campagne per combattere il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, e le conseguenti discariche abusive. «Non vogliamo fare il grande fratello – precisa il sindaco, Mario Moretti – ma, a maggior ragione dopo gli atti vandalici di questa estate e l’incendio a Parco Barberini, garantire la sicurezza dei nostri cittadini». 
«Il sistema di videosorveglianza che stiamo allestendo è sottoposto ad un regolamento di utilizzo che, indicando nel dettaglio chi può accedere alle registrazioni e in che modo vanno utilizzate, mira a tutelare la privacy dei cittadini i quali, una volta completato tutto, avranno la possibilità di individuare, su una mappa con geolocalizzazione, dove sono collocate le telecamere e la tipologia di ciascuna, siano esse di contesto, “targhe” o di rilevazione Rc auto e revisione». «Finalmente – conclude il sindaco – non capiterà più che, quando succade qualcosa, non si riesce ad avere un aiuto concreto dalle riprese video. E non perché quelle esistenti fossero inadeguate, anzi, bensì perché la trascuratezza aveva lasciato che alcune, guaste o male orientate, non venissero mai prontamente rimesse in funzione. L’altro limite, che oggi superiamo, è la mancanza di una regia centralizzata che consentisse di avere un quadro d’insieme». 

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