Roma, muore antiquario in scooter sul Lungotevere: la moglie lo scopre dai social

Venerdì 21 Febbraio 2020 di Raffaella Troili
La vittima dell'incidente

Il corpo senza vita sull'asfalto coperto da un telo d'argento, il casco vicino, il bauletto più distante, vicino al marciapiede. E le auto che scorrono lente poco lontano, i familiari che accorrono disperati. Ennesima vittima della strada ieri a Roma: poco dopo le 14 all'altezza di Lungotevere Michelangelo 7, appena superata piazza delle Cinque Giornate in Prati, uno scooter Honda si è scontrato con una Mercedes classe E.

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L'uomo alla guida dell'auto, un 49enne italiano, si è fermato immediatamente a prestare i primi soccorsi ma per il 62enne caduto dallo scooter non c'era più niente da fare: Enrico Cavaglià, un antiquario, intellettuale, impegnato e conosciuto è morto sul colpo. Il personale medico del 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso dello scooterista, che abitava nel quartiere Vittoria, morto poco dopo lo scontro per le gravi ferite riportate.

Sul posto, per i rilievi, sono intervenute pattuglie dei I gruppo Prati della polizia locale di Roma capitale. In corso gli accertamenti da parte degli agenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto: i due veicoli si sarebbero scontrati appena immessi sulla corsia laterale del lungotevere e il conducente dello scooter in seguito all'urto ha sbattuto contro un palo. I mezzi sono stati posti sotto sequestro e il conducente della Mercedes trasportato all'ospedale Santo Spirito per gli esami alcolemici e tossicologici di rito.
 


Poche ore dopo sono accorsi i familiari, per prima la moglie che avrebbe saputo o comunque intuito quanto accaduto da internet, anche se il nome della vittima ancora non era stato diffuso e soprattutto la famiglia avvisata. Numerosi i testimoni che hanno assistito all'incidente e che saranno ascoltati dagli agenti.

Gli agenti del gruppo Prati oltre a effettuare i rilievi, si sono occupati di gestire il traffico congestionato. La corsia laterale del lungotevere è stata interdetta da piazza delle Cinque Giornate a Ponte Nenni. Deviata la linea 87 dell'Atac.

UNA LUNGA SCIA DI SANGUE
Auto, moto e pedoni. Una strage che non accenna a diminuire. Supera di molto il centinaio il numero di vittime sulle strade di Roma e del suo hinterland, nel 2018 sono state 143, più di un investimento al giorno, il picco a settembre. Tuscolana, Corso Francia, Nomentana e Portuense tra le strade più pericolose.
 

 

Sempre ieri, poco prima dell'incidente mortale sul lungotevere, le pattuglie della polizia locale sono intervenute per rilevare un altro incidente: su via Flaminia intorno alle 13 nella galleria centrale di Prima Porta direzione Terni. Un veicolo per cause imprecisate è finito contro un pilone il conducente è deceduto. In questo caso, tra le cause non si esclude un malore. La vittima Luciano Trevisani, aveva 78 anni ed era a bordo di una Clio.

Troppi morti sulle strade di Roma, almeno uno ogni due giorni. L'ultimo dossier di Aci ha messo in luce una città in manno ad automobilisti che sfrecciano, molto spesso ubriachi, non rispettano semafori e segnaletica e soprattutto gli attraversamenti pedonali resi invisibili dalla mancata manutenzione e dall'incuria. 

Ultimo aggiornamento: 11:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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