Fiumicino, presentata diga “cattura-rifiuti”: ripulirà il Tevere prima che sfoci a mare

Venerdì 25 Ottobre 2019
Fiumicino, presentata diga “cattura-rifiuti”: ripulirà il Tevere prima che sfoci a mare

Una sorta di diga mobile con due barriere galleggianti cattura rifiuti. È il progetto sperimentale, già attivo sul Po, che il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti presenta questa mattina alla foce del Tevere, a Fiumicino. Il progetto, grazie a un investimento regionale di 40mila euro, è realizzato in collaborazione con Castalia Operations Srl, che ha creato il sistema che intercetta e convoglia in un'area di raccolta i rifiuti trasportati dai corsi d'acqua prima che si riversino in mare, e Corepla (Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica), che si occuperà invece della raccolta dei rifiuti e avvierà a riciclo la plastica recuperabile. Attiva dal 18 ottobre, a una profondità di due metri su un fondale di cinque, la barriera rimarrà due mesi in via sperimentale. Già quattro i metri cubi raccolti in meno di una settimana pronti per essere riciclati.

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«Finalmente inizia questa sperimentazione rivoluzionaria sul Tevere, che fa parte di una grande strategia che mette al centro delle nostre politiche la tutela e la cura dell'ambiente. Tutti i fiumi sono importanti ma poter dire al mondo che sul Tevere c'è una strategia di questo tipo è notizia di carattere internazionale. Questo è il fiume di Roma, dove è nata la civiltà. Non è quindi una parentesi ma parte di un modello di sviluppo che guardi alla salvaguardia del pianeta». Lo ha detto Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, presentando le barriere per la raccolta dei rifiuti galleggianti istallate nel Tevere. «Siamo la Regione che ha investito sull'efficientamento energetico - ha aggiunto - che ha dato il via alla piantumazione di 6 milioni di alberi, grazie ai pescherecci abbiamo già raccolto 15 tonnellate di plastica perché il riuso è uno dei pilastri della nostra strategia. Così mettiamo una pietra miliare per la salvaguardia del fiume e del mare. Spero infine che vedere queste immagini spinga tutti a comportamenti più corretti: basterebbe più civiltà per restringere la catena e mandare a riuso e riciclo il materiale direttamente».

«L'80% dei rifiuti arriva da dieci fiumi e il programma, che ha come partner il Comune di Fiumicino e la Capitaneria di Porto, ha l'obiettivo di fermarli prima che arrivino in mare. Una volta raccolti, i materiali plastici saranno riciclati e si trasformeranno in arredi urbani che verrano donati al comune di Fiumicino». Lo ha detto Antonello Ciotti, presidente Corepla, Consorzio Recupero Plastiche, nel corso della presentazione delle barriere istallate alla foce del Tevere per raccogliere i rifiuti galleggianti.  

«I risultati già si notano, ma c'è molto da fare: al faro ormai è perenne l'invasione di plastica che arriva sempre, non solo nei momenti di piena, insieme ai famosi frigoriferi romani che sbarcano direttamente sulla nostra costa per chilometri e chilometri fino a Focene e Fregene. Fare questo tipo di progetti, dandogli una continuità nel tempo, credo sia essenziale». Lo ha detto il sindaco di Fiumicino Esterino Montino nel corso della presentazione del progetto di raccolta di rifiuti galleggianti sul Tevere.  

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