Diabolik, il procuratore Prestipino: «Omicidio strategico, non di strada, per riassetto degli equilibri»

Diabolik, il procuratore Prestipino: «Omicidio strategico, non di strada, per riassetto degli equilibri»
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Mercoledì 29 Gennaio 2020, 22:35 - Ultimo aggiornamento: 22:48

Diabolik, il procuratore Prestipino definisce così l'omicidio di Fabrizio Piscitelli a Roma: «Omicidio strategico, non di strada, per riassetto degli equilibri». Il procuratore aggiunto presso il Tribunale di Roma Michele Prestipino Giarritta in audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia ha detto: «L'omicidio Piscitelli non è un omicidio di strada è un omicidio strategico, funzionale al riassetto di alcuni equilibri criminali non solo di Roma; ha una certa matrice ed è stato eseguito con una metodologia seria: su questo abbiamo una serie di attività investigative in corso. Stiamo lavorando cercando di di individuare le responsabilità», ha concluso il procuratore.

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Ruolo principale

Sulla figura di Piscitelli «avevamo già lavorato: era l'indagato principale di una richiesta cautelare avanzata al gip in tempi antecedenti all'omicidio in una operazione che ha portato all'esecuzione di provvedimenti restrittivi nei confronti di 50 persone per traffico di stupefacenti dove era disegnata una parte della mappa del traffico di stupefacenti nella capitale». Il ruolo di Piscitelli, ha spiegato Prestipino «non era secondario, era importantissimo, principale. Era un ruolo di mediatore sia nell'approvvigionamento di molte piazze di spaccio romane che nella garanzia di certi equilibri tra le diverse piazze di spaccio. Stiamo lavorando cercando di individuare le responsabilità. Ci stiamo avviando alla conclusione dell'indagine».

 

 

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