Covid a Roma, contagi raddoppiati. Pronto il piano mascherine all’aperto

In salita i casi in città, ieri registrati quasi 1.200 nuovi malati. D’Amato: «Ora il rischio per Omicron arriva dagli Stati Uniti»

Covid, a Roma contagi raddoppiati. Verso nuovi divieti: mascherine all aperto
di Francesco Pacifico
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Venerdì 17 Dicembre 2021, 22:44 - Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre, 10:57

Dopo l’obbligo nelle vie dello shopping, il Comune non esclude di estendere l’uso delle mascherine all’aperto in tutta la città. Il sindaco è molto attento all’aumento dei contagi registrato in questi giorni - da 48 ore i nuovi casi superano le 2.100 unità al giorno - e, soprattutto, ai rischi portati dalla omicron. Come dimostra la cancellazione del concertone di Capodanno, il Campidoglio si muove in maniera molto prudente. Quindi si aspetta soltanto l’evoluzione dei dati per decidere nuove restrizioni. Il sindaco Roberto Gualtieri non vuole creare allarmismi, ma spiega: «Seguiamo giorno per giorno l’evoluzione dei contagi e come ho sempre detto, se necessario, prenderemo misure prudenziali successive. Ma noi ci basiamo sempre sui consigli della comunità scientifica e sul rapporto di collaborazione stretta con la Regione. E sempre perché la protezione della salute resta la priorità numero 1, proprio per vivere un Natale in serenità e in sicurezza. Per questo abbiamo già emanato un’ordinanza sulle mascherine e, purtroppo, abbiamo dovuto rinunciare al concerto di Capodanno».

I NUMERI

L’ultimo bollettino della Regione ha comunicato che ieri nel Lazio, a fronte di 51.811 tamponi tra molecolari e antigenici, si sono registrati 2.121 nuovi casi (dei quali 1.157 a Roma). Sono 531 in meno rispetto a 48 ore fa, ma preoccupa che la soglia dei nuovi positivi possa superare stabilmente i 2mila al giorno. E a quel punto, oltre al passaggio del Lazio in zona gialla (sempre più scontato a Capodanno) si dovrebbe fronteggiare una maggiore pressione sugli ospedali. Nel Lazio sono saliti di 23 unità (828 il totale) i ricoveri, mentre le terapie intensive occupate sono stabili a quota 111. Numeri in linea con il cambio di colore. Spiega Giovanni Sebastiani, matematico del Cnr che attraverso modelli statistici indica i trend del Covid: «Il Lazio, per quanto riguarda le terapia intensive è già oltre la soglia di occupabilità del 10 per cento: non c’è un aumento, ma neanche una diminuzione. Invece per quanto riguarda i posto letto ordinari, da poco più di due settimane salgono linearmente. E col tasso di crescita attuale, è previsto che tra due settimane circa venga superato il tetto del 15 per cento.

 

Questo tempo potrebbe, però, essere accorciato alla luce dell’accelerazione nella crescita dei positivi: rispetto a sette giorni fa l’incidenza media giornaliera sulla popolazione è passata da 1.400 agli attuali 2mila casi». In quest’ottica l’appello lanciato dall’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato: «Dobbiamo rapidamente alzare l’argine contro la variante Omicron». La prossima settimana, non a caso, saranno aumentati gli slot nei centri vaccinali per le inoculazioni ai bambini e nei drive in per fare più tamponi. «Abbiamo un vantaggio da difendere - aggiunge - e non dobbiamo abbassare la guardia. Il dato che proviene da New York di casi raddoppiati in tre giorni è un elemento da tenere in forte considerazione. Peraltro uno dei tre casi di variante Omicron rilevati ieri proveniva proprio dagli Stati Uniti. L’effetto raddoppio potrebbe portare a repentini cambi di scenario». A Roma l’effetto raddoppio si è avuto in poco più una settimana, ma soprattutto nelle parole di D’Amato si legge il timore che la nuova variante arriverà non dal Sud Africa ma degli Stati Uniti, verso e da dove sono giornalieri i contatti con l’Italia.

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