Roma, controlli a campione negli scali romani: Green pass e tamponi a chi arriva

L'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino
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Venerdì 17 Dicembre 2021, 16:49

Passaporto vaccinale ed esito negativo del tampone: per fermare l'avanzata della variante Omicron non c'è solo il Super Green pass, si stringe la rete dei controlli anche negli scali di Roma.

Nel secondo giorno dall'entrata in vigore delle nuove restrizioni per gli ingressi in Italia dagli altri paesi dell'Unione europea, sono scattate le operazioni di controllo anche per i passeggeri in arrivo all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino dalle zone indicate nella nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza. 

«Non si riscontrano particolari problematiche e - ha detto Ivan Bassato, chief aviation officer Adr - la comunicazione fatta un pò da tutti in questi due giorni ha permesso ai passeggeri di arrivare qui a Roma preparati. C'è una sensazione di soddisfazione e di gratitudine per regole sanitarie che proteggono fortemente la salute dei passeggeri e dei cittadini in generale. Non abbiamo quindi ricevuto lamentele. Anzi. Da parte di tutti riscontriamo un sentimento misto di serenità e felicità che deriva dal fatto che, con il mantenimento dell'apertura delle frontiere europee, i viaggi possono continuare a svolgersi in sicurezza». Bassato ha quindi spiegato come si svolgono i controlli in aeroporto.

«Personale di Polizia e del Ministero della Salute verificano a campione, ma certamente in modo capillare, che le procedure in materia anti Covid siano state eseguite correttamente prima della partenza dai paesi dell'Unione europea da parte delle compagnie aeree a cui resta la responsabilità dei controlli prima della partenza». Secondo le nuove disposizioni, per chi arriva da paesi Ue, può entrare in Italia senza incorrere nell'obbligo della quarantena se vaccinato ed in possesso di un green pass e aver compilato prima di mettersi in viaggio per l'Italia il modulo di tracciamento digitale ed essersi sottoposto a tampone molecolare che abbia dato esito negativo non prima di 48 ore dal momento dell'ingresso nel nostro paese o 24 ore se si tratta di un test rapido antigenico. Il timore ora, così come avvenuto in passato, è che i viaggiatori trovino il modo per aggirare regole e controlli. 

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