Roma, ressa in centro per il Black Friday: caos sulla metro A e code ai negozi

Roma, ressa in centro per il Black Friday: caos sulla metro A e code ai negozi
di Camilla Mozzetti e Francesco Pacifico
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Domenica 22 Novembre 2020, 00:37 - Ultimo aggiornamento: 10:04

La tentazione è irrefrenabile e viene appagata. Restare a casa di sabato proprio no, neanche se l’invito di istituzioni e autorità resta sempre lo stesso: fare attenzione e ridurre al minimo gli spostamenti. Il Covid-19 c’è ma la gente si riversa comunque nelle strade del Centro di Roma e le riempie. Ieri pomeriggio la fermata metro di piazza di Spagna è stata chiusa per due ore, dalle 17 alle 19, a causa dell’elevato flusso di utenti. Ancora: all’altezza dei varchi disposti dal piano di controlli messo a punto dalla Questura e approvato dalla Prefettura che è stato ribadito venerdì con una nuova ordinanza del Questore Carmine Esposito, gli agenti delle forze dell’ordine hanno dovuto centellinare gli ingressi dei pedoni in molti angoli del Tridente.

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Stop and go ai varchi

Stop di dieci minuti tra via del Corso e via del Parlamento verso piazza del Popolo, analoga disposizione tra via di Ripetta e via del Babuino da via Condotti a via del Corso e poi da via Vittoria a piazza Venezia. E come se non bastasse sono riapparse anche le file ai supermercati. Code di almeno 15 minuti di fronte agli ingressi di svariati market tanto a Roma nord quanto dalle parti dell’Eur. La folla dunque. Quella che tanto preoccupa e che potrebbe incidere sull’andamento dei contagi è tornata a palesarsi anche se i comportamenti indisciplinati dei romani non ci sono stati: nulle le contravvenzioni sul mancato uso dei dispositivi di protezione. La gente c’è ma sa come comportarsi anche se questo comunque continua a preoccupare perché gli assembramenti non sono mancati. Via del Corso e le strade limitrofe sono tornate a riempirsi, molti gli utenti che hanno occupato per intero i corridoi della metro Spagna convinti di poter salire sui convogli per essere poi costretti a tornare indietro ingolfando i corridoi. 

 


Tanti altri quelli che poi hanno riempito i marciapiedi del quartiere Prati e soprattutto di via Cola di Rienzo. L’occasione non l’ha fornita solo la bella giornata anche se sferzata da una tramontava invernale. Molte attività commerciali hanno dato il benvenuto al “black-friday”, la giornata di svendite e promozione che quest’anno invece di durare soltanto 24 ore proseguirà per almeno una settimana. Sconti dal 30% al 70% hanno richiamato l’interesse di migliaia di romani, fatta eccezione di quelli che invece hanno preferito concedersi una gita al mare (tanto la Pontina quanto la Cristoforo Colombo hanno contato un aumento di traffico rispetto a un normale giorno infrasettimanale).

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Negozi senza clienti

E pur tuttavia, nonostante le vetrine allestite già a festa, il boom di acquisti non c’è stato. «La gente passeggia ma non acquista - commenta Valter Giammaria presidente della Confesercenti - il problema è il calo dei consumi che si protrae da mesi, rispetto allo scorso anno raffrontando quanto si era riusciti a fare, oggi si è perso almeno il 50% degli incassi, non c’è più l’interesse». Ma non finisce qui, mettendo da parte l’andamento dei consumi e il livello di vendite e tornando invece al problema degli assembramenti, preoccupa la situazione dei trasporti e soprattutto della tratta Roma-Viterbo presa d’assalto anche ieri a piazzale Flaminio da molti utenti in arrivo nella Capitale per concedersi una passeggiata. «Da un paio di settimane - spiega Roberto Ricci, segretario Fit-Cisl Lazio - sono state soppresse almeno dieci corse sull’intera tratta ma i passeggeri sono rimasti sempre gli stessi». Per di più da lunedì «le prime carrozze dei treni - conclude Ricci - saranno interdette all’utenza perché dovrà concludersi il tirocinio dei capotreni e dunque altri posti saranno sacrificati in tempi in cui tra distanziamenti e regole anti-Covid proprio i passeggeri dovrebbero avere più spazio a disposizione». 
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