Ama, spinta del bonus: boom di netturbini nella giornata di festa

Ieri si è presentato al lavoro il 75% dei dipendenti totali: di solito nei festivi non si superava mai il 40 per cento

Ama, spinta del bonus: boom di netturbini nella giornata di festa
di Francesco Pacifico
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Giovedì 9 Dicembre 2021, 00:40 - Ultimo aggiornamento: 15:45

In Ama anche il calo dell’assenteismo può trasformarsi in un boomerang. Sì, perché non c’è nemmeno il tempo di gioire per la riduzione del ricorso a ferie, permessi e malattie da parte delle maestranze che subito scatta e si deve affrontare un altro problema: cioè come e dove impiegare i dipendenti in più a disposizione, visto che non ci sono camion sufficienti per far girare tutti gli operai. 
In questa chiave beffa ieri mattina in via Calderon de La Barca: nel giorno dell’Immacolata si è presentato al lavoro il 75 per cento dei netturbini e degli autisti dei mezzi. Un numero che ha sorpreso non poco i responsabili di zona. Anche perché di solito nelle giornate di festa come l’8 dicembre è di turno tra il 30 e il 40 per cento del personale totale. Invece ieri c’era talmente tanta gente in presenza che i capiarea si sono sfregati le mani e hanno pensato di aumentare i cosiddetti secondi turni, cioè gli straordinari per ripulire al meglio quei quartieri dove finiscono sui marciapiedi decine e decine di sacchetti, perché non c’è spazio nei cassonetti. A maggior ragione in una fase delicata come questa, nella quale il sindaco Roberto Gualtieri - che è anche il primo azionista di Atac - ha promesso alla cittadinanza di rendere la Capitale di nuovo linda e pinta entro Natale: cioè senza più spazzatura, erbacce e foglie sulle strade. 

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Pochi mezzi

Ma l’illusione è durata un attimo, perché non c’è stato il tempo di progettare altri giri di raccolta che i responsabili di zona hanno dovuto fare i conti con un’amara realtà: come detto, non ci sono i mezzi per effettuare ulteriori operazioni di ritiro rispetto al numero dei dipendenti presenti.
La politica di Ama per ridurre l’assenteismo sta dando i suoi frutti. In primo luogo grazie all’incentivo promesso dalla prima linea a quei dipendenti che da fine ottobre a inizio gennaio parteciperanno alla pulizia straordinaria voluta da Gualtieri e aumenteranno la produttività riducendo al minimo giorni di ferie, permessi e malattie. Chi non fa assenze porterà a casa un bonus di 360 euro lorde, chi non supera le cinque giornate di stop si ritroverà in busta paga con 200 euro in più. Non male, visti i tempi. Per questo il tasso di assenteismo nella municipalizzata è passato in poco tempo dal 20 al 13 per cento.

E per la stessa ragione e per il festivo (il 30 per cento in più) garantito nel giorno dell’Immacolata, ieri in via Calderon de La Barca c’era la fila per lavorare. Ma come detto, in Ama le buone intenzioni (dei manager come degli operai) possono poco per scalfire un nodo atavico dell’azienda come la scarsa disponibilità di camion funzionanti. Nonostante l’acquisto di ulteriori veicoli (fino allo scorso anno il parco mezzi aveva in media un livello di anzianità tra i 13 e i 15 anni), i nuovi vertici si sono trovati di fronte a una situazione a dir poco imbarazzante: era a disposizione soltanto il 45 per cento dei compattatori e meno del 40 per cento dei più piccoli furgoncini squaletti. Senza dimenticare che si erano perse le tracce di circa il 70 per cento delle macchine spazzatrici, mai tanto necessarie in questo periodo dell’anno per aspirare dalle strade le foglie cadute dagli alberi.

 

Sempre i nuovi vertici si erano accorti che tutti questi mezzi erano fermi da mesi nelle officine interne e in quelle delle ditte esterne. E molto spesso le manutenzioni non erano partite, semplicemente perché gli uffici si erano dimenticati di autorizzare i preventivi per le lavorazioni o per l’acquisto dei pezzi di ricambio. Dopo tanti sforzi, l’azienda è riuscita a rimettere in circolazione oltre il 60 per cento dei camion più grandi, ma è ancora altissimo il numero degli squaletti fuori uso. E proprio questi mezzi sono indispensabili per la raccolta porta a porta nei quartieri dove sono stati collocati i bidoncini nei palazzi al posto dei cassonetti in strada oppure per pulire i marciapiedi dopo il passaggio dei compattatori. Anche per risolvere questo problema entro la fine dell’anno l’azienda ha accelerato l’iter di vecchie commesse per farsi consegnare e mettere in circolazione un centinaio di furgoncini in più.

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