Roma, rifiuti di negozi e locali: da gennaio si cambia, raccolta solo dopo le 20

Ama: «Con un unico turno eviteremo il caos del traffico». Bonus per i netturbini che lavorano nei festivi, intesa vicina

Roma, rifiuti di negozi e locali: da gennaio si cambia, raccolta solo dopo le 20
di Francesco Pacifico
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Giovedì 2 Dicembre 2021, 01:19 - Ultimo aggiornamento: 15:37

Cartoni che restano per le strade anche per più giorni. E che, quando piove, si bagnano e diventano poltiglie difficili da pulire. Bidoni dell’umido che non riescono a trattenere gli olezzi per la gioia dei residenti, senza dimenticare i sacchi pieni di bottiglie di plastica, che qualche turista scambia per installazioni di arte contemporanea. Scene ormai frequenti davanti ai negozi, bar, ristoranti e laboratori del Centro e della periferia, con Ama - in una fase nella quale il Comune accelera sull’operazione decoro - che prova a invertire la rotta sulla raccolta delle Und, le utenze non domestiche.

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Rifiuti di negozi e locali, da gennaio si cambia

Da gennaio - per tenere la città più pulita - tutte le operazioni di ritiro saranno concentrate in una sola fascia, quella serale dalle 20 alle 21.30: sia per ottimizzare le forze in campo sia, soprattutto, per togliere l’immondizia davanti agli esercizi pubblici, con tutto quello che comporta in termini sanitari e di decoro.

L’OBIETTIVO

Spiegano da via Calderon de La Barca: «Attualmente ci sono persino sette diversi momenti della raccolta in una stessa giornata, con i camioncini che passano anche quando non c’è nulla da raccogliere. Senza contare il caos sul versante del traffico. E questo non migliora certamente il servizio: dopo i tagli agli appalti esterni per le Und voluti dalla precedente amministrazione di Ama, la raccolta differenziata davanti a negozi, bar e ristoranti è crollata al 50 per cento, lontana dal 70 per cento che sarebbe il livello minimo accettabile». Risultato? «I negozianti e i titolari di bar e ristoranti, esasperati perché il materiale resta fuori dalle loro vetrine, buttano i rifiuti nei cassonetti che dovrebbero utilizzare soltanto le famiglie, creando ulteriori problemi agli operatori della raccolta».

I NUMERI

A Roma sono circa 36mila le utenze non domestiche servite da Ama ogni giorno. Le aziende, poi, pagano con la Tari il doppio rispetto al resto d’Italia. Non a caso l’ultimo bando lanciato dall’azienda su questo versante valeva oltre 150 milioni di euro, quasi un sesto dell’importo totale del contratto di servizio pagato da Roma Capitale. Un appalto che ha registrato non pochi problemi. Dopo alcune inchieste giornalistiche che avevano dimostrato che le ditte incaricate non ritiravano i rifiuti, via Calderon de La Barca ha tagliato alcuni fornitori, “internalizzando” nel 2020 il grosso di queste operazioni. Direzione che la nuova dirigenza dell’azienda non vuole più seguire: nei giorni scorsi i vertici hanno convocato i sei fornitori rimasti per chiedere di migliorare il servizio (altrimenti salteranno le commesse), soprattutto davanti ai ristoranti e nelle zone dello shopping e in prospettiva del Natale. Le stesse ditte torneranno a fare la raccolta anche nei Municipi (I, II, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X XI e XIII), dove Ama aveva deciso di trasferire queste operazioni ai propri dipendenti.

BONUS E PREMI

Intanto presso la Municipalizzata è corsa contro il tempo per venire incontro alla richiesta del proprio azionista (il sindaco di Roma Gualtieri) di pulire la città entro Natale. Manca ancora la firma, ma dopo un bonus agli addetti che non si assentano o riducono al minimo ferie, permessi e malattie nei giorni dell’operazione pulizia, l’azienda avrebbe trovato un’intesa di massima con i sindacati per un ulteriore straordinario: 75 euro per chi lavora a Natale, 75 per Capodanno, 35 per Santo Stefano e 35 per l’Epifania. Cento euro ulteriori a chi garantisce la presenza in tutte queste giornate. Sempre nell’ottica della pulizia, Ama ha rafforzato le attività di raccolta dai cassonetti nelle aree più sporche (il V Municipio, il VI focalizzandosi su Tor Bella Monaca, il VII, la Balduina e pezzi del quindicesimo, Monteverde nelle zone dove c’è il porta a porta), altrimenti si rischia di non realizzare l’obiettivo chiesto dal primo cittadino. Per velocizzare queste operazioni sono stati rimessi in strada circa 150 tra compattatori e squaletti fermi da mesi per manutenzione, mentre saranno consegnati entro le prossime settimane un centinaio di nuovi camioncini, necessari soprattutto per spazzare le strade e raccogliere i sacchetti lasciati fuori dai secchioni. 

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