Per la Tares arriva lo slittamento
si pagherà a gennaio

Per la Tares arriva lo slittamento si pagherà a gennaio
di Luca Lippera
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Macchine indietro tutta e ritirata strategica. Dopo aver “allegramente” indicato il 16 dicembre come termine per il pagamento dell'addizionale Tares sulla casa, il Campidoglio si reso conto che i bollettini non potranno mai arrivare prima di Natale e che il versamento slitter inesorabilmente al 2014. Il Dipartimento delle Entrate del Comune ha ammesso ieri che le lettere con il computo della tassa voluta illo tempore dal governo Monti verranno spedite – lo farà l'Ama - «entro la fine dell'anno», ma che «per i versamenti ci sarà tempo almeno fino al 31 gennaio». L'imposta, 30 centesimi a metro quadrato, riguarda, tra privati e aziende, circa un milione e 300 mila romani. La giunta Marino, nei giorni scorsi, ha firmato una delibera che indica, appunto, la data del 16 dicembre.



Ma il provvedimento sarà operativo solo se e quando verrà approvato il Bilancio, da cui dipende la sopravvivenza stessa dell'amministrazione e della maggioranza. Cosicchè qualcuno si è reso conto, mentre migliaia di cittadini smarriti chiedevano notizie sul da farsi, che non c'è più tempo per portare a termine l'operazione entro i tempi annunciati e che quindi era meglio, molto meglio, far trapelare la notizia di un rinvio.



LE PROTESTE

Per non accrescere la confusione, sarà bene ricordare a questo punto cosa è la Tares. L'acronimo sta per “Tassa sui rifiuti e servizi indivisibili”. I romani hanno già ricevuto dall'Ama i bollettini per il pagamento della Tari (rifiuti) relativa al secondo semestre 2013. Quindi sulla prima parte dell'imposta, benché ci sia una “sorpresa” in agguato – la vedremo tra un attimo - tutto chiaro e in itinere. L'addizionale, la seconda componente della Tares, riguarda i cosiddetti servizi indivisibili legati agli immobili: l'illuminazione e la manutenzione delle strade, l'arredo urbano e via tassando. Trenta centesimi al metro. Come pagare? A chi? Quando e quanto? I centralini del Comune da giorni ricevono le telefonate di tantissime persone, specie anziani, che galleggiano tra smarrimento e stupore. «Si paga entro il 16 dicembre sì o no?». Ora c' una risposta: se ne riparla nel 2014.



IL SORPRESONE

Il rinvio, secondo il Comune, sarebbe anche dovuto a una indicazione dell'Anci. Il Ministero dell'Economia – la Tares è nazionale – pretendeva i versamenti prima di Natale. Ma l'Associazione dei Comuni la vedeva diversamente. Alla fine è prevalsa la tesi secondo cui l'indicazione del 16 dicembre non era obbligatoria. Ma la giunta comunale, annunciando un termine – un errore comunicativo? - ha aggiunto confusione nella già caotica telenovela della tassazione sugli immobili. Partita chiusa? Purtroppo no ed ecco la “sorpresa” cui si accennava. I romani, nelle lettere Ama, troveranno in realtà due bollettini. Uno è per i servizi indivisibili, l'altro per il conguaglio (una “terza rata” Tari) con cui il Comune vuole coprire il buco di 25 milioni nel bilancio dell'azienda dei rifiuti, dovuto anche al trasferimento dell’immondizia in altre regioni. Si tratterà di pochi euro e per molti il “saldo” sarà uguale o prossimo a zero. Ma la cosa, è ovvio, non verrà accolta con un sorriso.
Giovedì 28 Novembre 2013, 09:16 - Ultimo aggiornamento: 11:46
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