Roma, studenti fanno il saluto romano durante la foto di classe. La preside: «Atto goliardico»

Mercoledì 6 Giugno 2018
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Dieci studenti che si fanno immortalare col braccio teso mentre fanno il saluto romano durante una foto di classe. Alcuni compagni sollevano il caso. E la preside archivia la questione con una circolare: «Visto che i ragazzi erano sorridenti e in posa (non avevano dunque volontà di violenza) né hanno testimoniato "la volontà di ricostituzione di organizzazioni fasciste" in relazione al momento e all'ambiente", il saluto fascista "va inquadrato tra le libertà di espressione e di manifestazione del pensiero costituzionalmente garantite».

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Bufera al liceo Socrate di Roma dove il caso del saluto fascista definito dalla preside, Milena Nari, «un gesto goliardico» ha sollevato una vera e propria bufera anche politica.  Il caso era stato sollevato da un gruppo di "studenti e studentesse antifasciste" dell'istituto che hanno puntato il dito soprattutto contro la dirigente scolastica.
«E’ troppo, nell’Italia che festeggia i settant’anni dalla costituzione antifascista nata dalla Resistenza - si domandano i ragazzi - chiedere che un preside condanni il saluto fascista in una Scuola pubblica? E’ troppo chiedere che non si tiri in ballo la libertà d’espressione verso un’idea che attenta a quella stessa libertà?

La dirigente avrebbe anche prodotto la sentenza della Cassazione nella quale si inquadra il saluto fascista come «libertà di espressione» se questo è «commemorativo e non violento».Al liceo Socrate il saluto fascista degli studenti non è un esempio di goliardia ma segno del fallimento di un progetto educativo -  scrive il Vice Segretario del Pd Lazio, Enzo Foschi - Nelle scuole di ogni ordine e grado lo studio della Costituzione e della Seconda guerra mondiale è lasciato molto alla sensibilità del docente. Spesso di queste cose non si sa nulla e si arriva a considerare il saluto fascista come una semplice goliardia. Non vanno puniti i ragazzi ma va aperta con loro una riflessione sul significato di tali gesti che non rappresentano mai uno scherzo ma un'offesa a chi ha pagato con la propria vita quei simboli di un'ideologia di morte».

E aggiunge la presidente della commissione regionale lavoro e formazione, Eleonora Mattia: «Quel che e' successo al Socrate di Roma, dove una dirigente scolastica definisce goliardico il saluto fascista di un gruppo di studenti in posa, non e' tollerabile. Non per il gesto dei ragazzi in se', quanto per il venir meno del dirigente proprio ruolo di garante di quei principi che sono alla base della nostra Costituzione. Chiedo all'ufficio Scolastico regionale di intervenire per riportare questo spiacevole episodio in canoni piu' consoni al ruolo educativo della scuola».

Ultimo aggiornamento: 20:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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