Giorlandino, lite infinita col fratello: l'aveva denunciata 42 volte

Sunday 29 June 2014 di Raffaella Troili
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Due fratelli e un lungo elenco di liti, l’ultima sul marchio Artemisia, un mese fa. L’aveva spuntata lei, Maria Stella sul fratello Claudio Giorlandino, noto ginecologo e imprenditore, anche lui in campo sanitario. Presidente della fondazione Altamedica (ora i suoi centri diagnostici hanno questo nome, primo tra tutti il più noto, in viale Liegi), Giorlandino da tre anni era in rotta con la sorella.






I DISSAPORI

Da quando è morto il padre Giuseppe sono iniziati i dissapori, i due si sono divisi a livello societario, una guerra a suon di carte bollate che Maria Stella viveva con dolore, parlava di complotto ma «era molto legata al fratello», a detta del marito Carlo De Martino. «Era turbata, prostrata dalla sua dolorosa vicenda familiare e dal contenzioso col fratello», conferma Sveva Belviso, ex vicesindaco di Roma e capogruppo Ncd al Campidoglio. Si erano incontrate di recente, «aveva gli occhi lucidi, era molto tesa, mi aveva detto: mi seguono, da un anno non vivo più. Io lo ammetto: ho pensato che esagerasse».



La Belviso che conosce entrambe i fratelli («dal professor Giorlandino ho fatto l’amniocentesi»), ha informato i carabinieri del suo ultimo colloquio con l’imprenditrice scomparsa. «Ero andata nel suo centro diagnostico perché mio padre non stava bene, il mese scorso. L'avevo vista molto turbata, lamentava problemi familiari con il fratello, che contro di lei aveva presentato una serie di denunce in merito a contese patrimoniali e permessi amministrativi, in un caso denunciando persino me ma per quanto mi riguarda non ho prestato importanza alla cosa, essendo la sanità di competenza regionale e non comunale».



LA SPERANZA

Quarantadue denunce. Da un Giorlandino all’altro, «la mia preoccupazione era e resta legata alla loro vicenda familiare assai dolorosa, credo originata da problemi di eredità. Le ripetute denunce del fratello, che ai suoi occhi costituivano una sorta di stalking giudiziario, avevano gettato Mariastella in uno stato di profonda prostrazione, così come i continui controlli nelle sue strutture e la presenza di sconosciuti che lei riteneva la seguissero minacciosamente per strada». I contrasti familiari sono stati al vaglio degli investigatori. Anche se il marito dell’imprenditrice aveva subito smorzo i toni: «Beghe civili, non c’entrano con i pedinamenti». Claudio Giorlandino aveva subito confidato nell’allontanamento volontario: «Già in passato, nei momenti difficili, sotto pressione, mia sorella si era allontanata spontaneamente e poi è tornata». Ultimo aggiornamento: 01:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA