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Bilancio, il prefetto concede altri 20 giorni per l'approvazione. Il Pd: iter condiviso

Bilancio, il prefetto concede altri 20 giorni per l'approvazione. Il Pd: iter condiviso
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Martedì 3 Dicembre 2013, 20:13 - Ultimo aggiornamento: 21:41

Diffidati. E ora parte davvero il conto alla rovescia per l'approvazione del bilancio previsionale 2013 prima che venga avviato l'iter di commissariamento. Un conto alla rovescia che parte da meno 20, ovvero i giorni di proroga concessi dal prefetto Giuseppe Pecoraro e che concedono ai consiglieri ancora tempo fin quasi alla vigilia di Natale per l'ok alla manovra. La lettera è arrivata poco prima della pausa pranzo al segretario generale che ha l'obbligo di notificarla a tutti i consiglieri capitolini e al sindaco di Roma, Ignazio Marino.

Nel documento si legge che «poichè a tutt'oggi non risultano, agli atti di questo Ufficio, comunicazioni di codesto Ente relative all'approvazione del bilancio di previsione 2013, si assegna l'ulteriore termine massimo di venti giorni, decorrenti dalla ricezione della presente nota, per procedere al prescritto adempimento». Dunque Pecoraro ha scelto nuovamente, così come accadde lo scorso anno con l'amministrazione Alemanno, il termine massimo di 20 giorni per evitare l'arrivo di un commissario perchè «in caso di decorso infruttuoso di tale termine e di persistente inadempimento, la normativa vigente prevede l'intervento sostitutivo con la nomina di un commissario ad acta e con conseguente inizio della procedura per lo scioglimento».

Di conseguenza, bisognerà mettersi subito al lavoro per discutere i circa 250mila tra odg ed emendamenti collegati alla delibera n. 102 e consegnati oggi in formato elettronico a tutti i consiglieri. Anche se, in effetti, l'aula non sembra avere fretta visto che la seduta odierna è stata aperta per meno di un'ora. Sembra quasi che l'accordo sia già stato incassato tanto che il Pd capitolino oggi dichiara che «i capigruppo e il coordinatore di maggioranza, insieme al presidente, hanno condiviso l'iter per l'approvazione del bilancio, oltre ai contenuti del maxiemendamento. Non ci sono stati dissensi o punti di vista in conflitto. Al contrario, è prevalso uno spirito unitario».

Su questo clima di ottimismo, però, aleggia lo spettro delle irregolarità paventate qualche giorno fa dal consigliere capitolino dei radicali, eletto con la lista civica Marino, Riccardo Magi che oggi dichiara: «In queste ore mi arrivano messaggi di consiglieri che mi annunciano la loro rinuncia a questo obolo, perchè hanno capito in buona fede che questi metodi feudali falsificano il gioco democratico», ma «a poche ore dalla discussione sulla delibera principale del bilancio di Roma Capitale non abbiamo ancora la certezza di essere riusciti, con la nostra denuncia, a interrompere la pratica della 'manovra d'aula'».

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