Bilancio più che positivo per la prima Uncemfest 2021 organizzata a Labro

Achille Bellucci (foto Uncem Lazio)
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Domenica 31 Ottobre 2021, 11:58

RIETI - Bilancio più che positivo per la prima UNCEMfest 2021, la due giorni organizzata da Uncem e Uncem Lazio a Labro (si terranno nei prossimi giorni in tutte le provincie del Lazio). Davvero notevole la partecipazione dei Sindaci, dei commissari delle Comunità montane e importante il programma dei relatori, tra tecnici, figure apicali delle realtà associative e amministratori in gran parte della Regione Lazio. Di grande interesse l'argomento affrontato che si può sintetizzare nel rapporto tra amministrazioni dei territori interni con il Pnrr e i fondi strutturali europei del quinquennio 2022-2027.

«Si tratta – ribadisce il presidente di Uncem Lazio Achille Bellucci - di un'occasione imperdibile, com'è ovvio, per i territori più fragili della nazione, con particolare riferimento alle aree montane, che scontano decenni di abbandono e di conseguenza di arretratezza. Per combattere lo spopolamento, proteggere l'enorme patrimonio culturale e di risorse indispensabili anche al fondo valle e alle città, occorre essere operativi immediatamente e per farlo servono strutture preparate, organizzazioni non estemporanee».

«Per questo motivo, come facciamo ormai da anni, abbiamo discusso in concreto su cosa fare per operare efficacemente per mettere a terra progetti di sviluppo innovativi ed efficaci. Dai preziosi interventi che abbiamo ascoltato, il dato principale è che i territori, i Comuni, devono essere in grado di progettare in forma associata. Non ci sarà spazio per i micro-progetti, per la logica del campanile, per le iniziative singole».

«Le Comunità montane ancora resistono, sono in corso di trasformazione ma esistono, con la loro capacità di fare area vasta, di rappresentare in forma associata, con la loro esperienza decennale che nella necessità di fare progettazione territoriale presto e bene è preziosa. Sono, in sintesi, di enorme utilità in questo contesto per evitare la tentazione, per esempio, che qualsiasi sindaco possa pensare domani di alzarsi e progettare in forma associata per obiettivi non perseguibili».

«Cosa che ci farebbe perdere troppo tempo prezioso e, soprattutto, ci farebbe perdere un'occasione unica. Per questo proponiamo alla Regione Lazio di considerare il livello delle Comunità Montane quale strumento di potenziare in questi giorni affinché si possa agire presto, prestissimo e in modo efficace».

«Ringrazio davvero di cuore tutti gli intervenuti - conclude Bellucci - dal vice presidente della Regione Lazio, Leodori, il presidente del Consiglio regionale del Lazio,Vincenzi, a tutti i consiglieri e assessori regionali, i tantissimi sindaci e tecnici che ci hanno dato un apporto preziosissimo e, in modo davvero speciale, al nostro presidente, Marco Bussone. Un ringraziamento enorme va al Comune di Labro e alla sua sindaca, Irene Urbani».

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