Fratelli d’Italia Rieti sabato e domenica manifesta in Piazza San Rufo

Fratelli d’Italia Rieti sabato e domenica manifesta in Piazza San Rufo
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Venerdì 25 Giugno 2021, 15:37

RIETI - Fratelli d’Italia Rieti sabato 26 e domenica 27 scenderà in piazza contro il consumo e lo spaccio di stupefacenti e contro le mafie e la criminalità organizzata. In occasione della Giornata mondiale contro la droga, sabato 26 giugno dalle 18:00 alle 20:00 il coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia sarà in piazza Vittorio Emanuele II per la campagna informativa e di sensibilizzazione "Liberi dalla droga - Mai schiavi", contestualmente domenica 27 giugno alle 18:00 in Piazza San Rufo porterà all’attenzione della città il tema delle mafie e della criminalità organizzata che strettamente si lega con quello delle droghe.

«La dipendenza e l'uso di droghe è un problema attualissimo, un fenomeno che non solo non accenna ad attenuarsi ma si è acuito con l'emergenza epidemiologica e con le conseguenze dell'isolamento. Anche nella città di Rieti riscontriamo sempre più frequenti episodi allarmanti, sia di consumo che di spaccio che non possono essere ignorati, motivo per il quale in commissione affari sociali è stato preso di petto l'argomento, dove il presidente Morena De Marco (FdI) ha fortemente voluto un incontro con il dott. De Persis del Sert della Asl di Rieti e con la dott.ssa Cugia», dichiara Claudia Chiarinelli, responsabile del coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia.

«Sensibilizzare sui rischi del consumo significa incidere fortemente sulla distribuzione, sul sistema marcio e malato che alimenta lo spaccio. Portare le persone alla consapevolezza della provenienza di queste sostanze è fondamentale per combattere una battaglia importantissima non solo per il presente ma soprattutto per il futuro. Il legame tra la diffusione e il consumo di sostanze stupefacenti con la criminalità organizzata, che essa sia nazionale o straniera è un problema che dobbiamo affrontare seriamente anche tramite l’informazione massiva perché l’Italia non deve piegarsi a questo e non può permettersi di chiudere gli occhi inerme dinanzi alla distruzione delle giovani generazioni», conclude Chiarinelli.

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