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Fara Sabina, giovane malata oncologica: emerge una possibile soluzione per una casa idonea

Corese Terra
di Raffaella Di Claudio
3 Minuti di Lettura
Martedì 3 Maggio 2022, 00:10

RIETI - L’ultima spiaggia è un alloggio nel complesso Ater di Talocci. Nel giorno numero 63 del calvario di Elisabetta, ventenne affetta da tumore cerebrale al quarto stadio, che vive in una casa popolare piena di muffa e umidità a Corese Terra, le istituzioni hanno individuato una soluzione da sottoporre all’attenzione della famiglia. Si tratta di un appartamento ampio, ma da ritinteggiare, nel complesso Ater di via Farense, nella seconda frazione di Fara Sabina. La proposta è scaturita al termine di una riunione organizzata dal sindaco di Fara Sabina, Roberta Cuneo e dal vice e delegato ai Servizi sociali, Simone Fratini, alla quale hanno preso parte rappresentanti di Ater, Asl e prefettura di Rieti per analizzare tutte le opzioni, tese a porre fine ai disagi di Elisabetta e della sua famiglia: costretti in un alloggio non idoneo dal punto di vista igienico sanitario. La Asl, dopo un sopralluogo il 1° marzo, il 9 dello stesso mese ha inviato al sindaco di Fara Sabina e all’Ater la richiesta urgente di emissione di un’ordinanza per individuare un’alternativa a quella casa dove il nucleo non può permanere.

I passaggi. I medici che seguono la ragazza hanno sottolineato più volte l’impossibilità per Elisabetta di vivere lì: i suoi movimenti sono ridotti a zero, ha bisogno di ossigenoterapia e di un letto antidecubito, ma il funzionamento dei macchinari è reso difficile da un impianto elettrico precario, danneggiato dalla muffa. Nei giorni scorsi, le istituzioni avevano proposto tre appartamenti Ater a Rieti e uno a Borgo Quinzio (non adatto per dimensioni), ma in tutti i casi si parlava di cambiamenti temporanei. Strada da subito giudicata non percorribile dalla famiglia di Elisabetta, che può sopportare un solo trasferimento. La madre Marina, di fronte al trascorrere invano dei giorni, aveva puntato il dito contro «una mancanza di volontà di aiuto dalle istituzioni». Il Comune di Fara Sabina continua ad assicurare interessamento sulla vicenda e impegno per risolverla. «Abbiamo voluto fare una riunione con tutti gli interlocutori per cercare di trovare la soluzione più idonea e tempestiva possibile per la famiglia - dichiara il sindaco Roberta Cuneo. - Stiamo lavorando da settimane per questo. Oggi abbiamo identificato una soluzione che abbiamo rappresentato alla famiglia nella speranza che venga accolta. Ringrazio tutti gli Enti che si sono resi disponibili per lavorare insieme nella speranza comune di aiutare la famiglia». La differenza, rispetto alle altre proposte, è che nell’alloggio di Talocci lo spostamento sarebbe definitivo, pure se non immediato, visto che sono necessari piccoli lavori di manutenzione. Chiaramente, se questa casa è realmente adatta alle esigenze di Elisabetta potranno giudicarlo solo i familiari, dopo averla visionata e avendo valutato tutti gli aspetti legati allo stato di salute della ragazza.

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