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Comunali a Fara, Daniela Simonetti lancia “Il Ponte” e accusa chi ha voluto il centrosinistra diviso alle elezioni

Comunali a Fara, Daniela Simonetti lancia “Il Ponte” e accusa chi ha voluto il centrosinistra diviso alle elezioni
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 26 Agosto 2020, 04:26

RIETI - Atmosfera gradevole in piazza Roma a Fara Sabina e clima costruttivo: è patita ufficialmente la campagna di Daniela Simonetti candidata sindaca de “Il Ponte”, soddisfatta per la partecipazione dei cittadini «numerosi e attenti». «Il luogo scelto è già di per sé simbolo di un inizio – spiega Daniela Simonetti - da questo primo nucleo il nostro comune ha avuto inizio e da qui trae il suo nome». La candidata sindaca definisce poi un “Patto Civico” il suo, più di una lista civica. «Un lavoro da fare insieme a tutte le persone che si riconoscono nella necessità di creare un “ponte” simbolo di unione tra persone, generazioni, territori e cultura. Iniziamo da questa necessità di riconnettere un territorio frammentato, dove le diverse frazioni sono state poste per anni una contro l’altra da amministrazioni che hanno privilegiato alcuni a scapito di altri».
Nel suo intervento la Simonetti ha parlato di servizi concentrati a Passo Corese e collegamenti pubblici inesistenti, un centro storico abbandonato a sè stesso toccando temi come la fornitura del gas «non eguale ed equa in tutte le frazioni» e delle problematiche recenti con Aps. Si è parlato della necessità di innovazione tecnologica, una nuova pianificazione urbanistica, indicazione agricola, filiera corta, tutela paesaggistica, cultura, turismo, sport, sanità, scuola, lavoro e sicurezza. 

Le difficoltà da affrontare. «Ci attendono mesi difficili per la crisi socio-economica – ha detto la Simonetti - sommeremo ai nostri problemi, ereditati da anni di gestione divisiva e progetti fatti alla giornata, anche la crisi derivante dalla pandemia». Prima della carrellata dei problemi insoluti vecchi e nuovi di Fara e prima ancora della presentazione dei candidati, Daniela Simonetti, ha ricostruito le ultime settimane e dato la sua versione su come è stata fatta saltare una sintesi che avrebbe potuto portare a una lista unica nel centrosinistra.

Il centrosinistra disunito. «Evidentemente qualcuno ha lavorato per il risultato opposto – ha detto - e si assume tutta la responsabilità di una eventuale vittoria di una destra incapace e inconcludente, che ha portato Fara al degrado e all’isolamento. Il modo in cui si è arrivati al voto anticipato ci ha consegnato una destra divisa. L’amministrazione che ha acuito i problemi già esistenti, creandone di nuovi, si presenta al voto divisa in due liste, una contro l’altra armata, nell’eterno gioco del cerino. Tutti cercano di scaricare sugli ex colleghi di giunta le responsabilità del loro palese fallimento».

«Noi dobbiamo ripartire da Fara capoluogo, restituirle la socialità e la vivibilità è il primo passo di un progetto più ambizioso che in 10 anni trasformerà il nostro comune – ha concluso - Il Ponte ha donne e uomini in grado in grado di farlo, di ascoltare e analizzare le esigenze dei cittadini per tradurle in progetti realizzabili per Fara. Ha competenze e professionalità per programmare e progettare per reperire fondi fuori dal bilancio comunale in primis in Europa ed è quello che faremo». 

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