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Università, si iscrive solo il 30% dei giovani, un neolaureato su 4 senza lavoro

L'Università La Sapienza
2 Minuti di Lettura
Lunedì 10 Marzo 2014, 15:44 - Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 15:41
Solo il 30% dei diciannovenni si iscrive a un programma di studi di livello universitario: questo uno dei dati pi eclatanti discussi nel XVI rapporto di AlmaLaurea, il consorzio interuniversitario che riunisce 64 atenei italiani. Un dato, quello sulle iscrizioni 2012, che allontana in partenza quello che era l'obiettivo fissato dalla Commissione europea per il 2020, ovvero il raggiungimento del 40% di laureati nella popolazione tra i 30 e i 34 anni. A oggi, tra i 25 e i 34 anni, ha infatti un titolo di istruzione di terzo livello solo il 21% contro il 59% del Giappone, il 47% del Regno Unito o il 43% di Francia e Stati Uniti. L'Italia è ben al di sotto della media Ocse (39%) e di quella della Ue a 21 (36%).



Meno assunti e pagati meno a un anno dalla laurea. Ancora dati che confermano come la crisi economica si sia abbattuta violentemente sull'occupazione giovanile e sulla retribuzione dei giovani laureati. Il tasso di disoccupazione a un anno dalla laurea è infatti cresciuto di dodici punti in quattro anni per le magistrali e di quindici punti per lauree di primo livello e magistrali a ciclo unico. Secondo i dati di Almalaurea, infatti, i neo laureati disoccupati sono il 26,5% di chi ha terminato la triennale, il 22,9% di quelli con laurea specialistica e il 24,4% di chi ha una laurea magistrale a ciclo unico.



Nel 2007, primo dato disponibile, i livelli erano profondamente diversi, con tassi di disoccupazione della metà e oltre. Ma anche nel 2008, primo anno di crescita costante di questo dato, i senza lavoro si fermavano al 15,1% per i laureati di primo livello e al 16,2% del secondo. Si lavora di meno e si guadagna anche meno: rispetto al 2008, le retribuzioni reali sono infatti calate del 20% circa, passando da oltre 1.200 euro a circa 1.000.
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