Mattarella: «Non c'è maggioranza, serve tempo per un governo». Di Maio: contratto con Lega o Pd. Salvini: sì a M5S, senza intesa voto

Giovedì 5 Aprile 2018
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Di Maio e i 5 stelle al Quirinale

Nessuna intesa per formare un governo, serve tempo per trovare una maggioranza. Nei prossimi giorni partirà quindi un nuovo giro di consultazioni. Si è chiuso così il secondo giorno di colloqui con i partiti al Quirinale. Luigi Di Maio, leader M5S, è stato l'ultimo a salire al Colle dal presidente della Repubblica. Di Maio è arrivato poco dopo le 16 a piedi accompagnato dai capigruppo di Camera e Senato, Giulia Grillo e Danilo Toninelli. La delegazione dei 5 stelle è rimasta a colloquio con Sergio Mattarella per tre quarti d'ora. È stato l'incontro più lungo di questo primo giro di consultazioni la cui media per delegazione è stata di 25-30 minuti. Poi è stato il capo dello Stato a riassumere le conclusioni di questo primo giro di consultazioni.

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Mattarella. «Nessun partito e nessuno schieramento dispone da solo dei voti necessari per formare un governo e sostenerlo ed è indispensabile quindi, secondo le regole della nostra democrazia che vi siano intese tra più parti per formare una coalizione che possa avere una maggioranza in Parlamento. Nelle consultazioni in questi due giorni questa condizione non emersa», ha detto Mattarella.

«Farò trascorrere qualche giorno di riflessione, anche sulla base della esigenza di maggior tempo che mi è stata prospettata da molte parti politiche. Sarà utile anche a me per analizzare e riflettere su ogni aspetto delle considerazioni» fatte dai partiti e «sarà utile a loro per valutare responsabilmente la situazione, le convergenze programmatiche, le possibili soluzioni per dare vita a un governo», ha continuato il presidente della Repubblica. «Nel corso della prossima settimana avvierò un nuovo ciclo di consultazioni per verificare se sia maturata la possibilità di formare un governo che oggi non è emersa», ha aggiunto Mattarella.

«Le consultazioni - ha spiegato il presidente della Repubblica - come è noto hanno lo scopo in base agli articoli 91-94 della nostra Costituzione di far emergere una composizione di un governo che abbia il sostegno della maggioranza del Parlamento e le elezioni che abbiamo celebrato hanno visto un ampio aumento di consensi per due partiti, uno dei quali è alleato con altri ma a nessuna forza politica è stata assegnata la maggioranza dei seggi in Parlamento né alla Camera nè al Senato».
 

Di Maio. «Abbiamo detto al presidente Mattarella che sentiamo tutta la responsabilità di esser la prima forza politica di lavorare il prima possibile per assicurare una maggioranza ad un governo del cambiamento», ha detto Di Maio al termine delle consultazioni. «Non abbiamo posto veti a nessuno, abbiamo discusso di temi, ci siamo fatti un'idea di quali potessero essere gli interlocutori per un governo del cambiamento. Dal voto è chiaro che sono emersi tre messaggi: al governo deve andarci chi è legittimato dal popolo; sono stati bocciati i governissimi, i governi tecnici, i governi di scopo; Governare per cambiare e non per continuare a sopravvivere; mettere al centro soluzioni e non giochi di Palazzo», ha sottolineato Di Maio.

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«Un contratto di governo si può sottoscrivere o con la Lega o con il Pd. Questi sono i due interlocutori, è chiaro che sono due soluzioni alternative», ha poi ribadito il capo politico del M5s. «Dopo gli incontri capiremo con chi si potrà sottoscrivere il contratto di governo», ha aggiunto. «Non vogliamo spaccare la coalizione di centrodestra ma non riconosciamo una coalizione di centrodestra, perché non solo si sono presentati alle elezioni con tre candidati premier ma perché si sono preparati alle consultazioni separati. E una di queste forze non riconosce il M5s, perciò ci rivolgiamo alla Lega», ha tuttavia sottolineato poi Di Maio.

«Le mie aperture sono sincere, ma voglio anche precisare che rispetto a quello che ho letto in questi giorni io non ho mai voluto spaccare il Pd, mi rivolgo al Pd nella sua interezza perché al di là delle differenze di vedute non ci permetteremo mai di interferire nelle loro dinamiche interne», ha continuato Di Maio.

«Come ho ribadito durante tutta la campagna elettorale, abbiamo ottenuto 11 milioni di voti su una posizione ben precisa che abbiamo ribadito al presidente anche sulla politica estera. Con noi al governo l'Italia resterà alleata dell'Occidente nel Patto atlantico, nell'Unione europea e monetaria: è questo l'obiettivo», ha poi sottolineato il leader M5s.

«Penso che debba essere almeno riconosciuta la responsabilità che sentiamo di trovare una soluzione per trovare un governo al Paese. Interloquiamo con le forze politiche, individuiamo lo strumento, ora spero che ci chiede responsabilità possa mettere al centro gli interessi degli italiani e non i propri», ha affermato ancora il leader del M5S.

Di Maio ha quindi annunciato che incontrerà i verici di Pd e Lega per cercare un'intesa sul contratto di Governo. I dem però hanno fatto sapere che l'intenzione è quella di non andare all'incontro con il leader 5 stelle.

 

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Salvini al Colle. «No a governi a tempo o improvvisato». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini al termine del colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. «Continuerò a incontrare tutti a
partire da centrodestra, prima forza in parlamento ma andiamo in Parlamento se abbiamo numeri certi». «Faremo di tutto per dare un governo che duri 5 anni ovviamente partendo dal centrodestra coinvolgendo m5s, senza altre soluzioni temporanee e improvvisate, vediamo se si riesce a trovare una quadra». «Faremo di tutto per dare un governo che duri 5 anni ovviamente partendo dal centrodestra coinvolgendo m5s, senza altre soluzioni temporanee e improvvisate, vediamo se si riesce a trovare una quadra».

La Lega farà il governo con il Movimento Cinque Stelle? «Speriamo che gli altri la smettano di dire dei no e inizino a dire dei sì come fa la Lega da tempo». Lo afferma Matteo Salvini leader della Lega lasciando a piedi il Quirinale dopo le consultazioni. «Stiamo lavorando, stiamo lavorando», ripete.

Delegazione Lega a piedi. La delegazione della Lega è giunta al Colle per le consultazioni. Al colloquio con il presidente della Repubblica partecipano, con il segretario Matteo Salvini, Gian Marco Centinaio e Giancarlo Giorgetti, capigruppo al Senato e alla Camera. I tre hanno varcato a piedi il portone del Quirinale alle 12 in punto, orario previsto per il colloquio, scavalcando le catene di ferro che delimitano il perimetro.

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Berlusconi, no a populismi. «Abbiamo rappresentato al Capo dello Stato l'urgenza di affrontare i problemi che riguardano gli italiani». Lo afferma Silvio Berlusconi, leader di Fi al termine delle Consultazioni al Quirinale. Il governo «dovrà partire da chi ha vinto le elezioni, cioè il centrodestra e dal leader della coalizione vincente, cioè la Lega». «Non siamo disponibili a un governo fatto di pauperismi e giustizialismi e populismi e odio che innescherebbe una spirale recessiva e di tasse elevate con fallimenti a catena anche nel settore bancario». Lo afferma Silvio Berlusconi, leader di Fi termine delle consultazioni al Colle. «Siamo disponibili con presenze di alto profilo a soluzioni serie e credibili in sede europea. Su questo siamo disposti a dialogare».

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Pd all'opposizione. E' la delegazione del Pd la prima a salire al Quirinale nel secondo giorno di consultazioni. Dal presidente Mattarella i capigruppo Pd di Senato e Camera, Andrea Marcucci e Graziano Delrio, il segretario reggente e il presidente del partito, Maurizio Martina e Matteo Orfini. «L'esito elettorale per noi negativo non ci consente di formulare ipotesi di governo che ci riguardino». Lo ha detto il reggente Maurizio Martina al termine del colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. È la delegazione del Pd la prima a salire al Quirinale nel secondo giorno di consultazioni. Dal presidente Mattarella i capigruppo Pd di Senato e Camera, Andrea Marcucci e Graziano Delrio, il segretario reggente e il presidente del partito, Maurizio Martina e Matteo Orfini.

 

 

Ultimo aggiornamento: 6 Aprile, 14:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA