MATTEO RENZI

Brexit, Merkel: «Nessun colloquio prima di richiesta formale di uscita»

Lunedì 27 Giugno 2016
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Non ci possono essere colloqui con la Gran Bretagna fino alla richiesta formale di uscita all'Ue. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel nella conferenza stampa dopo il vertice di Berlino con Matteo Renzi e François Hollande sulla Brexit. Una presa di posizione con la quale si sono detti d'accordo anche Hollande e Renzi.

«Il Consiglio europeo dovrà essere condotto per trovare una procedura comune» sulla Brexit, «dobbiamo dare un nuovo impulso ai lavori dell'Unione, vogliamo elaborare misure concrete nei prossimi mesi per la sicurezza interna ed esterna, per la lotta terrorismo, agire in modo strategico nei paesi d'origine dell'immigrazione», ha detto ancora la cancelliera, «I giovani hanno aspettative per il funzionamento dell'Ue, dobbiamo dare loro segnali precisi, e noi di questo ne discuteremo per la prima volta mercoledì e poi ci vedremo in settembre dove parleremo di provvedimenti specifici». In tema di crescita e lavoro, ha aggiunto Merkel, «dobbiamo riflettere per vedere cosa cambiare nelle nostre azioni, dobbiamo pensare ai giovani».

«In questo momento serve dare prova soprattutto di responsabilità: non possiamo perdere tempo per non creare incertezza», ha detto invece il presidente francese François Hollande, specificando che «Il Regno Unito deve dar prova di saper dimostrare rispetto nei confronti di quello che siamo come Unione europea» e aggiungendo che certamente «manterremo relazioni solide con il Regno Unito».

«L'Europa è già fatta e non la rifaremo da capo, deve continuare a consolidarsi», ha continuato Hollande, aggiungendo che «ora bisogna concentrarsi sulle priorità e mettere atto iniziative concrete». «Non bisogna perdere tempo anche per dare un nuovo impulso all'Unione. Niente è peggio dell'incertezza, che può generare comportamenti politici ed economici irrazionali», ha avvertito Hollande, ricordando che esiste un «calendario previsto dal Trattato» per l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue dopo il referendum sulla Brexit, «ma può essere accelerato. Sta ai britannici comunicarci il prima possibile questa decisione».

Matteo Renzi ha detto di trovare «interessante il percorso proposto che prende atto che la Gran Bretagna ha deciso, si volta pagina, non è possibile perdere tempo. Ma contemporaneamente si lavori a una strategia per i prossimi mesi che ci porti al cuore di ciò che l'Europa deve essere». C'è un «bisogno forte di dare gambe e cuore al progetto europeo per i prossimi decenni», ha sottolineato il premier, «Quello che è accaduto nell'ultima settimana ci dimostra che questo è un tempo propizio: se da un lato siamo tristi per il voto dei britannici è anche vero che questo è un tempo propizio per una nuova pagina dell'Ue».

«Oggi il quadro normativo» per un intervento nazionale «è molto difficile, ciononostante tutto ciò che servirà per dare tranquillità e fiducia ai cittadini sarà oggetto dell'attenzione delle istituzioni europee e di quelle nazionali, a partire dal governo italiano», ha detto Renzi rispondendo a chi gli chiedeva di un eventuale intervento del governo, in raccordo con l'Ue, sul credito a seguito degli effetti finanziari di Brexit.

Il confronto tra Germania, Francia e Italia fa parte di una «procedura comune che non fa altro che rafforzare la nostra capacità di azione post referendum», ma la decisione della Ue non sarà presa a tre bensì a 27. È quanto ha risposto la cancelliera Angela Merkel ad una domanda sulla nascita di un nuovo "direttorio" a tre in seno alla Ue. «L'Unione europea non ha un direttorio. L'Ue è un'organizzazione complessa in cui ciascuno dà il suo contributo», le ha fatto eco Renzi.

«È importante che l'Italia ci sia, che con Matteo vuole iscriversi pienamente nell'approccio europeo», ha affermato poi il presidente francese Hollande.

«Non abbiamo tempo da perdere», si legge nella dichiarazione comune diffusa a Berlino dopo la conferenza stampa di Angela Merkel, Francois Hollande e Matteo Renzi. E poi: «siamo sicuri che la Ue è abbastanza forte per dare la risposte giuste» alla decisione del popolo britannico di uscire dalla Ue.

Le battute di Renzi. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha cercato di stemperare la tensione che sta vivendo l'Europa in questi giorni con alcuni riferimenti ai campionati Europei di calcio, con due battute all'inizio e alla fine dell'incontro con la stampa insieme a Merkel e Hollande: «A quest'ora credo che gli italiani - ha esordito il premier- saranno molto attenti al processo di potenziale uscita della Spagna dai campionati Europei». Poi un'altra battuta quando si parlava di un possibile direttorio Germania, Francia, Italia alla guida dell'Ue: «nessuno mi toglierà dalla testa - ha detto Renzi - che Angela mi abbia chiamato perché è preoccupata per il quarto di finale degli Europei, ma questo lo vedremo in un'altra circostanza», visto che gli azzurri se passeranno il turno dovranno incontrare la Germania.

Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 09:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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