Aereo abbattuto, recuperati 181 corpi e le scatole nere

Aereo abbattuto, recuperati 181 corpi e le scatole nere
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Venerdì 18 Luglio 2014, 10:31 - Ultimo aggiornamento: 18:41

I soccorritori hanno al momento recuperato 181 corpi delle 298 persone a bordo dell'aereo della Malaysian airlines precipitato in Ucriana orientale, probabilmente colpito da un missile.

Lo ha reso noto il servizio di protezione civile di Kiev. Nessuno dei 283 passeggeri e 15 membri dell'equipaggio è sopravvissuto.

La Malaysia invierà un team di 62 esperti nell'est dell'Ucraina per aiutare le autorità nel recupero dei corpi e del relitto dell'aereo precipitato ieri. Lo ha riferito il ministro dei Trasporti di Kuala Lumpur, Liow Tiong Lai, secondo cui Kiev ha assicurato che istituirà un corridoio sicuro per permettere al team malese di arrivare sul luogo del disastro.

La lista passeggeri. Sull'aereo c'erano 298 persone, di cui 80 bambini. Secondo la lista aggiornata dei 283 passeggeri e 15 membri di equipaggio del volo MH17 da Amsterdam a Kuala Lumpur diffusa dal ministero dei Trasporti malese, a bordo del Boeing c'erano 189 passeggeri olandesi, di cui uno anche con nazionalità italiana, 44 malesi, 27 australiani, 12 indonesiani, 9 britannici, 4 tedeschi, 4 belgi, 3 filippini, un canadese e un neozelandese. Altre quattro persone sono in corso di identificazione.

Secondo la Farnesina sarebbe coinvolto nell'incidente «un doppio cittadino italiano-olandese e suo figlio». Inoltre ieri indiscrezioni di fonte Usa parlavano di 23 americani a bordo, la cui presenza però non è stata confermata ufficialmente.

Il numero delle vittime della tragedia dell'aereo malese è salito nella notte da 295 a 298 perchè in un primo momento non erano stati contati i tre bambini sotto i due anni che sedevano in braccio ai genitori. È quanto riferiscono fonti di Bruxelles.

Chiuso lo spazio aereo. Lo spazio aereo nell'est dell'Ucraina resterà chiuso «fino ad ulteriore notifica e a ogni altezza». Lo ha reso noto Eurocontrol, l'agenzia con sede a Bruxelles che gestisce il traffico aereo europeo, precisando di essere stata informata dalle autorità ucraine della chiusura totale dello spazio aereo nelle regioni di Donetsk e Luhansk e di quella parziale sopra Kharkov.

Dal Boeing nessun sos. Dal Boeing 777 non era partito alcun sos prima che sparisse dai radar a 10mila metri d'altezza.

Lo ha detto il premier malese Najib Razak, rafforzando dunque le ipotesi che l'aereo con 298 persone a bordo sia stato abbattuto. «Malaysian Airlines ha confermato che dall'aereo non è partita alcuna richiesta di soccorso - ha chiarito Najib in una conferenza stampa a Kuala Lumpur - Dobbiamo, e ci riusciremo, scoprire cosa è successo esattamente a questo volo. Se verrà fuori che l'aereo è stato abbattuto, insisteremo perché i responsabili vengano consegnati alla giustizia».

Il premier malese ha poi chiesto pieno accesso al sito per un team internazionale di investigatori. «L'inchiesta non dovrà essere ostacolata in alcun modo - ha scandito - Una squadra internazionale dovrà avere pieno accesso al sito e nessuno dovrà interferire nell'area o spostare qualsiasi pezzo dell'aereo, inclusa la scatola nera».

Najib ha quindi rivelato di aver avuto assicurazioni dal presidente ucraino Petro Poroshenko che Kiev «negozierà con i ribelli nell'est del Paese per creare un corridoio umanitario verso il sito del disastro».

La Malaysia Airlines: «L'aereo non ha sorvolato la Crimea». Il volo della Malaysia Airlines abbattuto ieri nell'est dell'Ucraina non ha sorvolato la penisola di Crimea, ad aprile definita zona a rischio dall'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (Icao).

«In nessun momento il volo Mh17 ha volato, o chiesto di farlo, in questa zona», ha riferito la compagnia aerea in un comunicato, precisando che il Boeing «è sempre stato nello spazio aereo approvato dall'Icao». Quando l'aereo è entrato nello spazio aereo ucraino, ha precisato la Malaysia Airlines, si trovava ad un'altitudine di 33mila piedi (circa undicimila metri, ndr): «Il controllo del traffico aereo ucraino aveva detto all'MH17 di volare a 33mila piedi».

La Russia aveva chiuso 4 rotte. Qualche ora prima dell'abbattimento dell'aereo malese, la Russia aveva chiuso quattro rotte aeree nei pressi del confine con l'Ucraina, tra cui una che avrebbe dovuto percorrere il volo MH17 da Amsterdam a Kuala Lumpur. Lo rivela il New York Times, che mostra anche alcuni grafici relativi a voli europei verso l'Asia negli ultimi giorni dai quali si evince che alcune compagnie aree continuavano a volare nello spazio aereo dell'est dell'Ucraina, mentre altri lo evitavano.

Molti passeggeri erano diretti a una conferenza sull'Aids. Fra le vittime a bordo dell'aereo malese c'era Joep Lange, un importante scienziato nel campo della lotta contro l'Aids. Lo ha reso noto l'International Aids Society, di cui l'olandese Lange è stato presidente.

Secondo i giornali australiani, un centinaio dei 283 passeggeri dell'aereo erano in viaggio per partecipare ad una conferenza internazionale sull'Aids che si apre questo week end a Melbourne. Il volo era partito da Amsterdam verso Kuala Lampur, dove molti passeggeri avrebbero dovuto proseguire per Melbourne.

Olanda in lutto. Olanda in lutto per il disastro aereo, dove hanno trovato la morte almeno 173 cittadini dei Paesi Bassi. Le bandiere sono state issate a mezz'asta in tutto il Paese ed in tutte le sue ambasciate. Il premier Mark Rutte, rientrato dal luogo di villeggiatura, dove si trovava con la famiglia, ieri sera è andato all'aeroporto di Schipol, prima di raggiungere la sede del governo all'Aja.

Col passare delle ore emergono le storie dei passeggeri morti nella sciagura, come quella del lobbista parlamentare olandese di «Stop Aids Now» Pim de Kuijer, diretto, come molti altri su quel volo, al convegno mondiale sull'Aids a Melbourne. Ma sull'aereo anche numerosi bambini partiti con i genitori per una vacanza.

L'ultima foto postata su Facebook da de Kujer è proprio dall'aeroporto di Schipol. «È tempo per un altro viaggio» scrive a commento dell'immagine, aggiungendo: «Conferenza sull'Aids '14 e prima campeggio in Australia, poi rivisitazione della Malesia. Jumpa lagi! ("Ci vediamo presto" in malese).

De Kuijer era un attivista del partito olandese D66 (liberali progressisti) ed aveva collaborato con l'ex europarlamentare Lousewies van der Laan, che nel suo commento sul social network scrive: «questa follia» in Ucraina deve finire. Ma tra le vittime c'erano anche molti bambini che stavano andando in vacanza con i genitori. C'erano turisti come la coppia Timmers di Eindhoven, appassionati di cicloturismo, che sognavano una «vacanza memorabile».

Morta parente del primo ministro malese. La famiglia del primo ministro malese, Datuk Seri Najib Tun Razak, è stata direttamente colpita dal disastro aereo in Ucraina.

A bordo del volo della Malaysia Airways vi era anche la seconda moglie del nonno del premier, che viaggiava da sola dopo una vacanza ad Amsterdam presso una figlia di primo letto. Quest'ultima avrebbe dovuto viaggiare assieme alla madre, ma non ha trovato posto sull'aereo e si è salvata.

Puan Sri Siti Amirah, 83 anni, «era una donna molto, molto cara. Una bella donna dal cuore gentile. Era una donna di casa che si è presa cura di mio nonno. Noi la chiamavano "ibu" (madre)», ha dichiarato Datin Faridah Abdullah, portavoce della famiglia del premier. La donna era seconda moglie del nonno del primo ministro, Tan Sri Mohammad Noah Omar, morto nel 1990.

Crolla in Borsa il titolo Malaysia. Il titolo della Malaysian Airlines ha perso questa mattina oltre il 15 per cento in apertura alla Borsa di Kuala Lumpur, toccando il minimo degli ultimi tre mesi.

La compagnia di bandiera malese è in perdita da cinque anni, e quattro mesi fa aveva già subito un duro colpo con la misteriosa scomparsa del suo volo MH370 Kuala Lumpur-Pechino, probabilmente precipitato nell'Oceano Indiano con 239 persone a bordo per cause mai accertate.

Alcune compagnie smettono di volare sull'Ucraina. Vueling e Wizz Air cessano di sorvolare lo spazio aereo dell'Ucraina orientale, dopo aver appreso dell'incidente del volo MH17 della Malaysia Airlines. Lo rendono noto le compagnie.

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