Geronimo, abbattuto l'alpaca star dei social: aveva la tubercolosi, ira in Gran Bretagna

Geronimo, abbattuto l'alpaca star dei social: aveva la tubercolosi, ira in Gran Bretagna
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Martedì 31 Agosto 2021, 14:39 - Ultimo aggiornamento: 15:35

Addio a Geronimo, l'alpaca divenuto suo malgrado una star sui social della Gran Bretagna al punto da scomodare il premier Johnson con una petizione che in poche ore aveva raccolto 10mila adesioni. L'esemplare è stato abbattuto in maniera indolore, garantiscono le autorità britanniche, ma certo è che la povera bestia ha tribolato non poco nelle sue ultime ore, preso in mezzo da poliziotti in appoggio ai veterinari e da animalisti trasformati in "scudi umani" per di salvare l'alpaca, camelide sudamericano allevato per lana e latte, che era risultato per due volte positivo ai test per la tubercolosi.

Geronimo rischiava così di infettare altri animali e così era stato deciso di abbatterlo, una sorta discretamente comune a tanti animali degli allevamenti non solo inglesi. Di discreto non c'è stato però nulla in queste ultime settimane durante le quali la proprietaria, anch'essa veterinaria, ha contestato l'esito di quelle analisi raccogliendo un'immensa solidarietà in tutta l'Inghilterra. 

Geronimo abbattuto, la star dei social aveva la tubercolisi

E allora avanti con i ricorsi e le proteste della sua proprietaria e di alcuni ambientalisti che nelle settimane scorse erano arrivati a manifestare in suo favore persino dinanzi Downing Street.

L'animale, dopo l'ultimo via libera della magistratura, è andato incontro oggi al suo destino, come riferisce l'agenzia Pa. A chiudere la partita era stato un secondo test commissionato dal ministero dell'Agricoltura, con conferma del risultato su un contagio ritenuto irrimediabile (e a rischio di diffusione) dagli specialisti.

Strazianti le immagini dell'animale trascinato da una zona all'altra della fattoria prima di ricevere l'inizione letale.

A inizio agosto Geronimo, un maschio di 8 anni ospitato nella fattoria nei pressi di Bristol, era diventato una star del web e oltre 100.000 persone avevano firmato una petizione per chiedere addirittura al premier Boris Johnson d'intervenire per salvarlo.

Una campagna cui lo stesso padre di BoJo, Stanley Johnson, storico militante ecologista e animalista, aveva (invano) aderito. La proprietaria dell'alpaca, Helen Macdonald, che ha una laurea in veterinaria e aveva importato l'esemplare dalla Nuova Zelanda, sosteneva che il primo test avesse dato un falso positivo. E ha contestato anche il risultato del secondo. Ma gli esperti del ministero, dell'istituto britannico zooprofilattico e la magistratura le hanno dato torto, e nonostante la sua resistenza passiva alla consegna di Geronimo, sono riusciti in ultimo a far eseguire il 'verdetto'. E adesso su social non si contano i "Rip" in memoria dell'alpaca.

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