Salvini, non c'è istigazione nelle frasi su Carola Rackete: il gip archivia l'accusa. Rimane in piedi il processo per diffamazione

Salvini, non c'è istigazione nelle frasi su Carola Rackete: il gip archivia l'accusa
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Non c'è stata istigazione a delinquere quando Salvini ha chiamato Carola Rackete "sbruffoncella" e "zecca", non ha aizzato gli hater contro la ragazza, in sostanza. Rimane in piedi, per Matteo Salvini, l'accusa di diffamazione. Il gip di Milano Sara Cipolla, accogliendo la richiesta del pm Giancarla Serafini, ha disposto l'archiviazione dell'accusa di istigazione a delinquere contestata a Matteo Salvini, scaturita dalla denuncia di Carola Rackete, l'ex comandante della Sea Watch 3, presentata nell'estate del 2019 e relativa ad alcune esternazioni del leader della Lega, difeso dal legale Claudia Eccher, sui suoi profili social e con le quali attaccava l'attivista tedesca.

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Salvini per quelle frasi, invece, è già a processo con l'accusa di diffamazione nei confronti di Rackete, assistita dall'avvocato Alessandro Gamberini.

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Lunedì 17 Maggio 2021, 17:35 - Ultimo aggiornamento: 17:36
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