ROUSSEAU

M5S, donazioni a Rousseau al palo: solo 3mila euro versati in un mese

Mercoledì 16 Gennaio 2019
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Appenà 3.111 euro in un mese. A tanto ammontano le donazioni elargite dai benefattori della piattaforma Rousseau all'omonima Associazione presieduta da Davide Casaleggio nell'ultimo mese. È il dato che emerge da un monitoraggio dell'Adnkronos sull'andamento delle donazioni nel periodo che va dal 15 dicembre 2018 al 15 gennaio 2019. Un lasso di tempo in cui il computo complessivo dei soldi raccolti dal sistema operativo del Movimento 5 Stelle è passato da 631.040 euro a 634.151 euro. Il numero di donatori nel mese preso come riferimento si attesta a 162 persone, i quali in media hanno versato poco più di 19 euro a testa. Un trend che se dovesse confermarsi per tutto l'arco del 2019 porterebbe nelle casse di Rousseau appena 37mila euro. Ma sono numeri, questi, che in realtà non preoccupano più di tanto i vertici dell'Associazione che gestisce la piattaforma della democrazia diretta
grillina.

A partire dall'inizio di questa legislatura, in virtù delle nuove regole per il trattamento economico degli eletti M5S, i parlamentari M5S sono tenuti a versare 300 euro a testa ogni mese all'Associazione. Si tratta del cosiddetto 'contributo Rousseaù che secondo l'articolo 5 del Codice Etico è «destinato al mantenimento delle piattaforme
tecnologiche che supportano l'attività dei gruppi e dei singoli parlamentari». Grazie a questa norma, i 220 deputati e 107 senatori pentastellati consentiranno a Rousseau di incamerare 1 milione 177mila 200 euro nel solo 2019. Ed ecco quindi che lo scarso afflusso di donazioni 'esternè non appare più un problema da togliere il sonno. 

A certificare il calo di donazioni esterne è la stessa Associazione Rousseau nell'ultimo bilancio disponibile, quello
relativo all'anno 2017. Come si legge nel rendiconto le «contribuzioni da persone fisiche» sono passate da 360.341 euro nel 2016 a 346.073 nel 2017. In calo anche i contributi provenienti da «altri soggetti esteri»: da 30.514 euro a 7.461 euro. Nonostante l'approvazione della legge spazza-corrotti fortemente voluta dal M5S e dal ministro della
Giustizia Alfonso Bonafede, la stragrande maggioranza dei donatori di Rousseau continuerà a beneficiare dell'anonimato. La legge Bonafede prevede sì una 'strettà sulle donazioni ai partiti e movimenti politici, con l'obbligo di pubblicare online il nome del soggetto che effettua una donazione superiore ai 500 euro annui. Ma, come si può notare scorrendo l'elenco con le sole iniziali dei donatori di Rousseau dell'anno 2017 postato sul Blog delle Stelle lo
scorso 19 giugno, si tratta per lo più di piccoli importi che solo in un caso si superano i 5mila euro.

Le entrate dell'Associazione fondata da Casaleggio potrebbero però non fermarsi alle donazioni degli utenti o al contributo dei parlamentari. Un articolo (il numero 20) contenuto nell'atto costitutivo del comitato promotore del M5S per le elezioni politiche 2018 - organo creato nel novembre del 2017 per finanziare la campagna elettorale di Luigi Di Maio &Co. - prevede che nel caso in cui «allo scioglimento del comitato dovessero restare fondi a disposizione», questi soldi «verranno devoluti all'Associazione Rousseau».
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