GIUSEPPE CONTE

Giorgetti guarda già al dopo-Conte: «Draghi premier? È verosimile»

Venerdì 25 Ottobre 2019
Giorgetti guarda già al dopo-Conte: «Draghi premier? È verosimile»

La notizia di Mario Draghi alla presidenza del Consiglio al posto di Conte «è verosimile per chi gira gli ambienti politici romani, tutti vedono il governo e in particolare il presidente del Consiglio Conte molto in difficoltà, con reazioni estemporanee, non in linea con il profilo che lui vuole darsi». Lo afferma il vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti.

E ancora: «Draghi è disoccupato e non penso che chieda il reddito di cittadinanza, può darsi che sia disponibile e che qualcuno lo chiami a fare un ruolo politico. Chi ha deciso di mettere Conte alla presidenza del Consiglio potrebbe anche tranquillamente decidere di mettere al suo posto Draghi». Da notare che tra Giorgetti e Draghi c'è un antico rapporto di amicizia e che il leghista ha tutto l'interesse ad accreditare un'ipotesi del genere per mettere in difficoltà Giuseppe Conte e l'esecutivo giallo-rosso.

«Quello che vedo in giro è una situazione veramente anomala, ogni Governo nasce con una parte del Paese che lo 'amà e una parte che in qualche modo lo 'odia', questo Governo è nato con una parte che lo 'odià e nessuno che lo 'amà, una cosa innaturale che non può funzionare in politica, dicono che dura, ma le cose innaturali alla fine cadono sempre». Così il vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti oggi pomeriggio a Sestri Levante all'evento 'Liguria 2020-2025: la forza del territoriò organizzato dalla Lega risponde a una domanda sull'importanza del voto in Umbria per il futuro del Governo Conte bis. «Credo che quando il popolo ha la possibilità di esprimersi, lo dirà chiaramente», prevede Giorgetti.

LEGGI ANCHE --> Giorgetti guarda già al dopo-Conte: «Draghi premier? È verosimile»
La Lega rivaluta Bettino Craxi: anche Salvini tentato dall'omaggio sulla tomba ad Hammamet

«La politica è sempre molto complicata, però qui in Liguria mi sembra meno complicata che altrove, c'è una maggioranza e un governatore uscente che hanno governato bene, penso che l'indirizzo sia chiaro, non tutti sono d'accordo, però chi vive sul mare sa che quando c'è la burrasca poi il giorno dopo la situazione si risolve». Così il vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti a proposito delle prossime regionali ha fatto capire che nell'attuale maggioranza (Lega, FdI, FI, Liguria Popolare) qualcuno storce il naso sulla ricandidatura di Toti e chiaro è il riferimento a Forza Italia dopo lo strappo di Toti che ha fondato Cambiamo!. Giorgetti ne ha parlato a Sestri Levante a margine dell'evento 'Liguria 2020-2025': la forza del territoriò organizzato dalla Lega. «Non vedo grossi problemi qui in Liguria, alla fine il punto di caduta mi sembra assolutamente chiaro e già stabilito nella logica dei fatti», commenta Giorgetti.

«Vediamo se l'alleanza Pd-5S porta fortuna. È una cosa senza senso, un puro accordo di potere, se poi non assicura neanche il potere a chi giova? Finisce lì». Lo ha detto Giancarlo Giorgetti a margine di una iniziativa della Lega a Sestri Levante riferendosi alla possibilità che alleanze gialloverdi si formino in altre Regioni in vista delle Regionali. «Secondo me i prossimi tre-quattro mesi saranno un pò tribolati per chi ha in mente di mettere in piedi alleanze di questo tipo, anche e soprattutto in Liguria. Mi sembra che le posizioni di Pd e M5S su alcuni temi fondamentali siano così diverse che sarebbe incomprensibile per tutti».

«Una legge di bilancio che non fa gli interessi degli italiani, neutra, non fa assolutamente niente, inventa qualche nuova tassa per darsi una verniciata di green». Così il vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti oggi pomeriggio a Sestri Levante all'evento 'Liguria 2020-2025: la forza del territoriò, organizzato dalla Lega, definisce la manovra 2020 del Governo. «È una malattia genetica della sinistra quella di inventare tasse, la tassa sulla plastica non è una tassa che non paga nessuno, spiazza l'industria italiana che dovrà andare a produrre in Slovenia o Romania e mette fuori mercato alcuni prodotti», commenta. «È una manovra che non fa nulla e laddove fa qualcosa provoca danni», denuncia Giorgetti.
 

Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre, 08:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA