La prima foto nello spazio dell'attrice russa Yulia Peresild che ha beffato Tom Cruise e il capitano Kirk Diretta

La mssione della stella americana rinviata all'anno prossimo, la prossima settimana tocca al canadese William Shatner

Tom Cruise, volano nello spazio prima di lui l'attrice russa Yulia Peresild e il capitano Kirk
di Paolo Ricci Bitti
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Mercoledì 29 Settembre 2021, 17:57 - Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre, 16:18

Che smacco per Tom Cruise. Eccola là, con una fiammante e strategica tuta rossa, outfit insolito per quelle quote, la biondissima attrice  Yulia Peresild è diventata la prima attrice nello spazio. Sulla spalla sinistra campeggia la bandiera russa a sottolineare il nuovo primato di Roscosmos che dal punto di vista tecnico e scientifico vale quelle che vale, ma che riporta orgoglio nella sala di controllo Tsup di Mosca se si considera che in questa nuova gara nello spazio, turismo compreso, sono in ballo anche Nasa, SpaceX di Musk e Axiom, che hanno puntato su Tom Cruise (volo però rinviato all'anno prossimo) e la Blue Origin di Jeff Bezos (Amazon) che la prossima settimana porterà nello spazio nientemeno che il capitano Kirk di Star Trek, il novantenne attore canadese  William Shatner.

Ma Yulia Peresild, Roscosmos e la vetusta navicella Soyuz, ammodernata ma in servizio dal 1966, del glorioso progettista Korolev, hanno battuto tutti: sarà della star russa, 37 anni, e del regista Klim Shipenko il primo ciak in orbita. Da oggi e per i prossimi 12 giorni la minitroupe girerà scene del fim The Challange, storia di una cardiochirurga che deve salvare la vita di un cosmonauta colpito da un infarto sull'Iss.  

PREGO, DA QUESTA PARTE

Festa grande, insomma, sulla stazione spaziale  che in 21 anni di orbite attorno alla Terra mai aveva ospitato una stella del cinema. Lassù a 400 chilometri sopra le nostre teste è tutto un "prego di qua", "si metta pure là", "vuole qualcosa fa bere?", "gradisce uno snack?". In prima fila, ad allestire l'accoglienza, il comandante della missione Expedition 65, il francese Thomas Pesquet dell'Esa, e poi gli astronauti della Nasa Mark Vande Hei, Shane Kimbrough e Megan McArthur e il giapponese Aki Hoshide. Orgogliosi della loro connazionale,  i cosmonautii Oleg Novitskiy e Pyotr Dubrov e l'ultimo arrivato, il veterano Anton Shkaplerov. Gli occidentali vestono blue elettrico, i russi un verde petrolio stinto e in mezzo al gruppo rosseggia Yulia Peresild con i lunghi capelli bindi che vanno da tutte le parti. Buona la prima, magari ripensando a che avrebbero combinato Roger Vadim e Jane Fonda che nel 1968 realizzarono, senza poter sfruttare la microgravità, l'indimenticabile incipit del film Barbarella.

 

L'attesa

Tom Cruise, doppio ko nella gara per la conquista dello spazio da parte di Hollywood e dello star system. Anche per l'imbattibile protagonista della saga di “Mission impossible” questa volta non sarà facile rialzarsi dal tappeto dove si è accasciato dopo avere incassato un diretto al volto dalla Russia e un gancio alla mascella dal connazionale Jeff Bezos di Blue Origin (e Amazon) che punta così a dare dispiaceri anche ai rivali Elon Musk di SpaceX e Richard Branson di Virgin Galactic.

Il copione della nuova epopea spaziale, che mette insieme turismo, visioni sul futuro multiplanetario dell'uomo e ricchissimo business da parte di ricchissimi privati, prevedeva un grandioso exploit per Tom Cruise, annunciato quale primo attore che sarebbe andato nello spazio con il regista Doug Liman (Edge of Tomorrow) per girare un film sulla Stazione spaziale internazionale che orbita a 400 chilometri di altezza sfrecciando a 28.800 chilometri orari. Numeri adrenalinaci ideali per una nuova missione impossibile. E pazienza se per questo viaggio andata/ritorno 10 giorni, 8 notti, vitto e alloggio sull'Iss se ne andrà un centinaio di milioni di dollari del budget del film, ché questi sono gli attuali prezzi chiesti da SpaceX alla società ugualmente privata Axiom per allestire la stellare trasferta.

Tom Cruise battuto nella corsa allo spazio

Finora, in 60 anni, sono andati nello spazio solo 590 persone e Tom Cruise sarebbe stato il primo attore a mettersi la spilla con ali da astronauta sul petto. Il viaggio della mini troupe era programmato per la fine dell'anno, al più all'inizio del 2022 poi la data è slittata ancora. Immaginate la grancassa che accompagnerà questo volo che segnerà una svolta nella storia del cinema anche se la Russia avrà vinto la gara per il primo film firato nello spazio: finora la pellicola che più si è avvicinata a questi scenari è il magnifico "Gravity" di Cuaron, con George Clooney e Sandra Bullock, che aveva potuto attingere all'archivio dei filmati in alta definizione della Nasa. Gli attori, però, erano restati a terra, appesi come marionette ai cavi davanti ai fondali verdi.

Qui la sorprendente recensione del film di Cuaron scritta da  Samantha Cristoforetti quando ancora doveva partire per la sua prima missione nel 2014: un'anticipazione, quel testo brillante ("Film meraviglioso, ma che errori"), del suo futuro libro “Diario di un'apprendista astronauta” (La Nave di Teseo), tradotto anche in inglese e tedesco e appena premiato negli Stati Uniti con il riconoscimento Space Hipster Book 2021.

Macché, allora niente primato per Tom Cruise che non sarà nemmeno il secondo attore ad andare nello spazio, ma addirittura il terzo. Poi lui magari, anzi certamente, si rifarà al botteghino perché i suoi incassi saranno migliori del film russo "La sfida" con la bellissima Yulia Peresild e del docu-film sul capitano Kirk, ma intanto addio record. E poi non è facile mandare giù la sensazione che i russi e Bezos abbiamo anticipato i tempi solo per fargli ombra.

Ma quanti anni ha il capitano Kirk, ovvero William Shatner, il primo e unico e inimitabile capitano Kirk di Star Trek, che è come dire che nessuno, nemmeno Daniel Craig, vale Sean Connery quando c'è da indossare gli eleganti abiti di 007? 

Già, l'attore americano che, secondo i media americani andrà nello spazio il 12 ottobre, ha compiuto 90 anni: nessuno è mai stato lassù, sopra la linea di Karman (100 chilometri) che segna per convenzione il limite dello spazio, a quell'età. Nel caso, sarà comunque una toccata e fuga di appena 12 minuti dal decollo all'atterraggio con il razzo New Shepard, ma tant'è: per adesso il nuovo turismo spaziale offre queste opportunità-lampo a patto di pagare dai 200mila a 450mila dollari già versati, ad esempio, anche da Leo DiCaprio e Lady Gaga alla Virgin Galactic. Dollari che forse saranno abbuonati al capitano Kirk perché il ritorno di immagine per la compagnia di Jeff Bezos sarà enorme: già annunciato un docufilm sul ritorno del comandante nello spazio.

I milioni di fans della saga, amatissima anche dalla Cristoforetti, sono in attesa.

E pensate alla soddisfazione del patron di Blue Origin, l'uomo più ricco del mondo, che ricorda la confidenza del rivale Richard Branson che l'11 luglio scorso gli ha soffiato sotto il naso il primato dell'apertura della nuova era del turismo spaziale. Ecco, la Virgin Galactic di Branson, l'avrà pure bruciato sul filo di lana (9 giorni) ma adesso la Blue Origin di Jeff Bezos porta nello spazio il capitano Kirk-William Shatner che qualche anno fa - lo ha raccontato proprio Sir Branson - rifiutò l'invito a volare con lo spazioplano della compagnia del baronetto inglese dichiarando qualche timore. Meglio l'Enterprise, deve avere pensato.  

Quando si conta il patrimimonio in centinaia di miliardi di dollari sono queste le soddisfazioni cercate dai tycoon della nuova gara allo spazio che scrutano le dimensioni dei missili dei rivali temendo di essere superati.

In questa gara fra privati nessuno batte, per il momento, Elon Musk di SpaceX, che fornirà la formidabile e modernissima navicella Crew Dragon a Tom Cruise. Epperò fra pochi giorni, il 5 ottobre, sarà una vetusta navicella Soyuz decollata dallo storico cosmodromo di Bajkonur a portare sulla stazione spaziale l'attrice russa Yulia Peresild, 37 anni, e il regista Klim Shipenko, che ha firmato il film "Son of a rich, primatista di tutti i tempi al botteghino russo.

Una commedia, mentre The Challenge, La sfida, sarà una pellicola drammatica in cui l'intensa e bellissima Yulia Peresild sarà una chirurga chiamata ad operare in orbita un astronauta o, più facilmente, un cosmonauta, colpito da infarto. Una circostanza per fortuna mai accaduta finora, ma da pianificare perché nei prossimi decenni i viaggi interplanetari di 6-8 mesi senza possibilità di rientrare in fretta sulla Terra diventeranno comuni. Per adesso piccoli interventi sono stati effettuati in orbita sui ratti, ma la questione è decisamemte importante perché operare qualcuno in situazione di microgravità pone forti problemi a partire dal comportamento dei liquidi come il sangue che tende ad accumularsi in determinate parti del corpo. 

Roscomos, la Nasa russa, ultimamente chiedeva anche 80 milioni di dollari a testa agli americani per questo servizio navetta con l'Iss, ma è probabile che alla produzione del film sia stato fatto un forte sconto perché intanto c'era la possibilità di bagnare il naso agli americani come non accadeva da tempo. Non che questa missione non abbia scatenato polemiche a Mosca: a Sergei Krikalev, 62 anni, (qui la sua storia) l'asso degli assi dei cosmonauti, con più di 800 giorni trascorsi nello spazio durante sei missioni, è stato cambiato incarico nei vertici di Roscosmos dopo che  aveva espresso dubbi su questa missione cinematografica affidata a persone che hanno affrontato addestramenti assai limitati rispetto a quelli dei professionisti.  Per di più la missione con questo equipaggio misto e anticipata nei tempi  ha costretto anche la Nasa a cambiare la tabella del viavai di astronauti sull'Iss che comporta ancora l'uso delle Soyuz russe. 

Fra l'altro la Perisild sarà solo la sesta cosmonauta perché i russi, dopo il record del 1963 con Valentina Tereshkova, sono stati assai limitati nel mandare le donne nello spazio: pessima, poi, la figura in mondo, anzi spazio-visione, quando i cosmonauti accolsero nel 1982 la seconda collega in orbita sulla Mir facendole indossare un grembiule da cucina, come se Svetlana Savitskaja fosse destinata solamente alla cambusa della stazione. Per i russi, a ogni modo, la professione di medico è svolta meglio dalle donne.

IL LANCIO

Lanciata oggi come da programma, alle 10:55 italiane dalla base di Baikonur in Kazakistan, la navetta Soyuz MS-19 che porta sulla Stazione Spaziale Internazionale l'astronauta Anton Shkaplerov, che resterà in orbita fino a marzo, l'attrice Yulia Peresild e il regista Klim Shipenko, che resteranno 12 giorni per filmare alcune scene del film 'Challenge', su un'emergenza durante un volo spaziale. La navetta Soyuz MS-19 effettuerà due orbite fino ad agganciarsi al boccaporto del modulo Rassvet, lasciato libero nei giorni scorsi dalla Soyuz MS-18 (spostata presso il nuovo modulo Nauka). L'aggancio alla Stazione spaziale è previsto alle 14.12 (ora italiana) e l'apertura del portellone alle 16.05. I tre saranno accolti dal neo comandante della Expedition 65, Thomas Pesquet dell'Esa, gli astronauti della Nasa Mark Vande Hei, Shane Kimbrough e Megan McArthur, il giapponese Aki Hoshide e i cosmonautii Oleg Novitskiy e Pyotr Dubrov. L'arrivo di questo nuovo equipaggio con troupe cinamatografica  annessa sulla Stazione spaziale segna un nuovo primato spaziale della Russia sull'America, che pur avendo vinto la corsa per la Luna, non può annoverare il primo satellite, il primo uomo nello spazio, la prima donna, la prima passeggiata spaziale, il primo equipaggio con più componenti e la prima stazione spaziale. 

Paolo Ricci Bitti

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