Giuseppe Di Tommaso, chi è il giornalista de "La Vita in Diretta" che ha salvato il piccolo Nicola

Giuseppe Di Tommaso, chi è il giornalista che ha salvato il piccolo Nicola
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 23 Giugno 2021, 13:49 - Ultimo aggiornamento: 18:12

Si chiama Giuseppe Di Tommaso il giornalista de “La vita in diretta” che ha ritrovato Nicola, il bambino di 21 mesi scomparso dalla sua casa nei boschi di Palazzuolo sul Senio (Firenze), nell'Alto Mugello, nella notte tra lunedì e martedì.

Nicola Tanturli trovato da Giuseppe Di Tommaso, giornalista de "La Vita in Diretta": «Ho urlato il suo nome e lui ha detto "mamma"»

Originario di Lucano di Tursi (Matera), Giuseppe, nasce nel 1978. Sul suo profilo Instagram si definisce un "artigiano della televisione" mentre su Twitter il suo motto è “un giorno senza sorriso è un giorno perso”. Da quasi 18 anni lavora in Rai: prima è stato inviato del programma 'Sabato e Domenica' condotto da Franco Di Mare, poi ha collaborato con 'Lineablu'e ha fatto parte della redazione di 'Unomattina Estate' occupandosi di sociale. Dal 2005 è tra gli inviati di Rai1 al Festival di Sanremo, ai David di Donatello, agli Oscar della Tv. Ha anche realizzato reportage presso i campi profughi palestinesi in Libano e nei territori del Medio Oriente e cortometraggi su 'Bulimia', 'Bullismo' e 'I bambini vittime della guerra'. Sul suo proflio Linkedin sono indicati anche vari riconoscimenti che ha vinto come il 'Premio letterario Carlo Levi', 'La Torre d'Oro', 'Premio Associazione no Aids onlus', 'Premio Heraclea', 'Rabatana d'Oro'. È stato Alberto Matano a incoraggiarlo nel dedicarsi alla cronaca spingendolo a seguire casì più impegnativi. 

Oltre al giornalista l'uomo

Giuseppe Di Tommaso è un uomo devoto e amato dalle persone. È quello che almeno si percepisce scorrendo il suo profilo Facebook dove i messaggi di affetto per lui non sembrano trovare fine. Come nel post del 16 giugno quando Giuseppe decide di ringraziare e con l'occasione raccontare del delicato intervento subito alla bocca che avrebbe potuto compromettere il suo futuro lavorativo e dove la voglia di sorridere alla vita ritorna come un mantra.

Il racconto del ritrovamento

«Stavo salendo su una strada sterrata- racconta Giuseppe - e ho sentito provenire da una scarpata un lamento. Ero da solo perché mi ero sentito male poco prima, e avevo fermato la macchina per riprendermi. Così ho iniziato a dire 'Nicola, Nicola', prima a bassa voce, poi urlando, fino a che non ho sentito chiaro 'Mamma!'. Era Nicola". Da qui l'allarme e l'arrivo dei carabinieri con il comandante Danilo Ciccarelli che si è calato nella scarpata e ha trovato il piccolo»
Nicola adesso sta bene e Giuseppe può sorridere per questo.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA