Barbara De Rossi a Verissimo: «Quella chiamata di Marcello Mastroianni convinse mio padre»

Barbara De Rossi a Verissimo: «Quella chiamata di Marcello Mastroianni convinse mio padre»
di Eva Carducci
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Sabato 23 Gennaio 2021, 18:49

Barbara De Rossi arriva a Verissimo e si confida con Silvia Toffanin nel suo salotto televisivo: «Mio papà era un po' all'antica, non voleva facessi l'attrice, quando chiamò a casa Marcello Mastroianni cambiò idea, e mi accompagnò sul set. Lo ha fatto fino a quando ho avuto ventun'anni. Era severo sul set, anche nelle scene di nudo, come ne La Cicala, dovevano distrarlo. Fu così quando girai la scena nella cascatella a Saturnia. Scene che dopo fecero scandalo. In quegli anni due ragazze che uscivano dall'acqua nude era uno scandalo».

Tra scandali e molestie, Silvia Toffanin chiede un parere alla De Rossi riguardo i movimenti del MeToo: «Per me è bene che ogni donna abbia il diritto di denunciare qualsiasi cosa, e non esiste una tempistica per poterlo fare. Una donna ha il diritto di denunciare, e raccontare, con i suoi tempi. Io sono stata desiderata diciamo così, non mi sono mai trovata davanti a una proposta in cui mi dicevano "se non fai questa cosa poi non otterrai questo". C'è stata una situazione un po' più subdola, ti da quell'impressione magari una determinata cosa, ma io ho rifiutato, sempre, a me non andava, ed è andata bene così, non mi sono trovata di fronte neanche al problema, perché quando avevo il sentore me ne andavo. A Rimini quando avevo dodici anni, rientrando da scuola, ho subito una molestia. Si avvicinò un uomo in macchina, un maniaco, che cercava di bloccarmi mentre cercavo di scappare. Per anni mi ha accompagnato un pastore tedesco, o i miei fratelli. Un'adolescenza terrificante, troppo soffocata dalla gelosia dei miei fratelli e della severità di mio padre. Ma un po' di severità, tutto sommato, non mi ha fatto male, ma a quel tempo la vivevo in maniera preoccupante». 

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Prosegue il racconto della sua vita la De Rossi: «Mia madre mi ha dato tanto, ma non mi ha raccontato la parte brutta della vita, che invece ho raccontato a mia figlia quelle persone sbagliate che possono farti male. Il narcisista, la persona poco limpida, ho cercato sin da piccolina di fargli capire che in amore si soffre, e anche tanto. Si matura quando si soffre, cercando di raggiungere un risultato, si matura quando qualcuno ci fa qualcosa. Posso dirti che ci sono esperienze che non puoi comprendere, talmente fuori dalla portata umana, le butti dietro le spalle ma non le riesci a risolvere. Ma poi è arrivato l'amore, quando avevo perso le speranze, ora sono sei anni che viviamo insieme. Simone è un uomo solido e sensibile, che ha una parte femminile sviluppatissima, è riuscito a farmi ricredere nell'amore. Mi risposerei? Vediamo... Vorrei diventare nonna, ma con Martina la vedo dura. Alla fine sono due le cose che mi interessano, gli affetti, che sono l'unica vera cosa che abbiamo. Spero di poter continuare a vivere la mia storia con Simone e vedere mia figlia più serena. Per i giovani questo è un periodo molto tribolato, lei è divisa tra università e web. Non hanno stabilità, vedono un Paese in difficoltà. Vorrei vedere Martina in pace serena, un po' più tranquilla». 

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