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Asia Argento si confessa a Verissimo: «Mia madre era violenta con me»

Sabato 23 Gennaio 2021 di Eva Carducci
Asia Argento si confessa a Verissimo: «Mia madre era violenta con me»

Un'autobiografia forte e sincera quella appena pubblicata da Asia Argento, che ne ha parlato con Silvia Toffanin a Verissimo: «Sentivo la necessità di scrivere della mia vita, perché avevo bisogno di dare una cornice a tutta la mia esistenza, di raccontarla dall'inizio alla fine, visto che poi era già stata raccontata negli anni da tantissime persone, senza che sapessero la verità. La speranza è che le persone che hanno vissuto situazioni simili possono riconoscersi, e le persone che hanno sentenziato possano conoscere l'aspetto reale della mia vita».

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Prosegue l'attrice: «Tutta la vita mi è stato detto che ho vissuto una vita facile, che miei genitori mi hanno viziato, mi veniva da ridere, perché in realtà è stato il contrario. Questo libro ho iniziato a scriverlo prima di perdere mia madre, questo segreto l'ho tenuto, le violenze che ho ricevuto in famiglia da parte di mia madre. Mia madre era violenta con me, raccontarlo penso che possa servire agli altri per capire me, ma anche per aiutare chi vive una situazione simile. Io non so bene perché mia madre facesse così quando ero piccola, era giovane, aveva avuto tre figlie, a 26 anni si è ritrovata così, con mio padre che lavorava molto, aveva sicuramente una relazione travagliata con lui, quindi forse si sfogava su di me, dicendo, più forte, che quindi secondo lei potevo prendermi le botte e essere cacciata di casa nel cuore della notte a nove anni, con il gatto, perché ce l'avrei fatta comunque. Ero una bambina timidissima, lo sono ancora, e avevo questo senso dell'onore che ha fatto sì che non raccontassi a nessuno di queste botte, però mia sorella Fiore mi aveva visto lo sapeva. Penso che sono diventata forte a causa di questi eventi, se non lo fossi stata, se non avessi trovato un senso di auto preservazione non ce l'avrei fatta. Tutto questo si è trasformato poi in quella resilienza che negli anni mi hai aiutato a rialzarmi sempre. Una sfida verso questa figura materna. A quattordici anni e sono andata in tribunale perché mia madre non voleva più la patria potestà, nel momento in cui me ne sono andato di casa. I miei genitori si sono lasciati male, quindi forse delle volte mi usavano anche per sfogare questo loro litigio continuo e io mi ricordo che nove anni prendevo il mio gatto e facevo da spola da una casa all'altra, perché loro comunque abitavano vicino. Questa era la mia routine. Quando sono rimasta a vivere con Papà poi le cose sono andate diversamente. Lui si è sempre definito un ragazzo padre, perché è vero, in un certo senso mi ha cresciuto da sola».

Il ricordo della sorella

Asia Argento ricorda poi la sorella Anna: « Era una persona che soffriva molto, a sofferto per mia madre per l'anoressia, ciò pensato tanto a lei pregato tanto meditato tanto le sedute di terapia. No non ce l'ha fatta Fiore è stata come una mamma per me e per, perché lei non c'era. Ci siamo aiutato io e mia sorella da sole. Sono stata sei mesi a letto, a dicianove anni, quando è morta mia sorella. Poi mi sono ripresa ma è stato un lutto da cui ancora non mi sono ripresa. Erano i tempi dei rave, non c'era controllo, ho fatto uso di sostanze, droghe fortissime, di cui non conoscevamo i danni che davano queste sostanze. Lo racconto nel mio libro, molte persone che conosco dei tempi sono morte, perché hanno abusato di sostanze più forte, o non sono più tornate a causa dei danni. Immagino anche io di aver fatto qualche danno, mi ha salvato il cinema a sedici anni. Avevo preso una pausa in quegli anni psichedelici».

A salvarle la vita la figlia: «Mia figlia mi ha salvato la vita. Lei adesso ha 19 anni, e ha vissuto l'infanzia che non ho vissuto. Ha fatto anche un film ma ero molto contenta quando mi ha detto che non voleva continuare a deciso che non vuole continuare a fare l'attrice io comunque la supporto». 

Ottimo il rapporto con il padre di Asia invece: «Mio padre faceva sempre una cosa carina ogni primo film che facevo veniva sul sette mi scattava una Polaroid. Ho un bellissimo rapporto con lui, non so come farei senza di lui, è stata la persona che mi è stata più vicino quando mamma ha iniziato a stare male. L'ho sentito veramente vicino e mi sono aggrappata a lui». 

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