E lo Squalo divorò tutti: l’America celebra i 40 anni del film di Spielberg che fece epoca

Domenica 31 Maggio 2015 di Anna Guaita

Quarant’anni fa l’estate era una stagione morta al punto di vista dei divertimenti. Chi non poteva permettersi una vacanza, doveva accontentarsi di repliche in tv, e al cinema di filmetti di poco conto. Ma il 20 giugno 1975, Hollywood lancia una rivoluzione: dopo una campagna pubblicitaria costata oltre due milioni e mezzo di dollari, un record per quei tempi, viene diffuso a tappeto in ben 450 sale il megaprogetto di Steven Spielberg, Jaws, Lo Squalo. Il film che narra la sanguinosa lotta contro un ferocissimo implacabile squalo in una piccola città turistica, è costato molto più del previsto ed è stato rallentato da ogni genere di problemi. Ma nell’arco di poche ore si rivela un fenomeno storico.

Quelle prime scene, in cui non si vede nulla se non una ragazza che tenta di uscire dall’acqua ma viene tirata giù da un’orribile presenza di cui si immagina la forza, furono così potenti, e senza precedenti, che varie persone dovettero uscire dalle sale in preda a malori. Nei giorni seguenti, i bagnini delle spiagge americane rivelarono che nessuno osava entrare in acqua: «Passo il tempo a leggere» raccontò un muscoloso bagnino su una spiaggia del New Jersey.

SUGGESTIONE Eppure Jaws non presentava effetti speciali eccezionalmente realistici, come Hollywood ci ha ammannito più tardi. Molto del suo effetto sconvolgente si deve alla suspense, a quella semplice ed evocativa musica di John Williams, alla suggestione. La storia era lineare, senza complicazioni psicologiche. Era la versione semplificata del romanzo omonimo di Peter Benchley, che narrava un’estate funestata da pescecani in un paesino sulle spiagge del New Jersey.

Spielberg lo girò a Martha’s Vineyard, la località estiva famosa per essere la residenza dei Kennedy. Gli attori che aveva voluto - Roy Scheider, Richard Dreyfuss e Robert Shaw - non erano star famosissime, e lui stesso aveva al suo attivo solo due film, Duel e Sugarland Express, che non erano certo stati giganteschi successi di cassetta.

Ma con Jaws, il 29enne regista stava per cambiare il panorama cinematografico. Esattamente 40 anni dopo la sua uscita, la pellicola verrà ripresentato in centinaia di sale, per una serata di commemorazione domenica 21 giugno prossimo. Ci saranno tavole rotonde, dibattiti, mostre. Che si sia d’accordo o no che le ricadute di quel film del 1975 siano state positive, la cinematografia made in Usa si divide in pre-Jaws e post-Jaws, soprattutto la produzione estiva. C’è chi sostiene che il passaggio è avvenuto solo perché il pubblico americano veniva fuori da un’epoca di scandali e lutti, dalla Guerra del Vietnam allo scandalo Watergate che era costato la presidenza a Richard Nixon. La gente voleva evasione.

EVASIONE E Jaws glielo garantiva, tanto che divenne il film che aveva fruttato al botteghino più di ogni altro film nella storia. Di fatto, chiudeva la stagione intellettuale di Hollywood, che aveva prodotto capolavori come Nashville, Mash, Cinque pezzi facili, Il re dei giardini di Marvin, Un uomo da marciapiede. Agli Oscar, viene comunque sconfitto da Qualcuno volò sul nido del cuculo, e si aggiudica solo premi secondari, tranne quello per la musica a Williams. La sconfitta all’Oscar significa poco però: Jaws stabilisce comunque una nuova pietra di paragone.

Con la pellicola di Spielberg nasce il film estivo, costoso, tutto azione ed effetti speciali, adatto a schermi giganteschi, nei nuovi cinema che cominciano a vantare non solo ottimi impianti sonori ma anche aria condizionata. Per milioni di giovani in vacanza dalle scuole, che passavano il pomeriggio a vagare nei corridoi freschi dei centri acquisti, infilarsi in un cinema e vedere un blockbuster diviene la nuova attività estiva per eccellenza. Nel 1985, migliaia di ragazzi vedono Jaws decine di volte.

Da allora in poi, l’estate non è più trattata come la stagione morta. Blockbuster come Star Wars, I Predatori dell’arca perduta, Jurassic Park, ET, Alien, Star Trek, Mission Impossible, vengono diffusi a cominciare dall’ultimo fine settimana di maggio, quello in cui si celebra il Memorial Day, che per gli Stati Uniti segna l’inizio della stagione estiva. Blockbuster è una parola nata nella seconda Guerra Mondiale. Letteralmente significa «un’arma che ha la potenza di distruggere un intero isolato di una città».

Ma nella lingua del botteghino, significa un film che distrugge la concorrenza, e che può restare in cartellone più a lungo, e portare a casa milioni di dollari. Jaws ebbe un secondo e un terzo sequel. Ma Spielberg non volle più cimentarsi con il pescecane bianco che divora uomini. Stava già occupandosi di alieni e di conquista dello spazio, e con essi rafforzava e cementava il concetto di blockbuster estivo.

Ultimo aggiornamento: 9 Giugno, 18:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA