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«Tutte a Colonia il 4 febbraio», le tedesche non si arrendono

«Tutte a Colonia il 4 febbraio», le tedesche non si arrendono
di Maria Latella
3 Minuti di Lettura
- Ultimo aggiornamento: 6 Gennaio, 00:05

Tutte a Colonia, il 4 febbraio. A Colonia per un giorno, città simbolo delle donne che non si fanno intimidire. 
Il 4 febbraio Colonia sarà la sede della Weiberfastnacht, la prima giornata del Carnevale, quella in cui, da ogni parte della Germania, arrivano casalinghe e studentesse, manager e impiegate. Bisognerebbe andarci tutte, a Colonia, da tutta Europa, dal nord Africa e perché no dal Golfo, per far sapere, urbi et orbi, che nessuno potrà intaccare la nostra libertà cosi faticosamente conquistata. Per dirla con un vecchio slogan, purtroppo tornato attuale: «Riprendiamoci la notte». A Colonia.

L’INCUBO
Quanto è successo la notte di Capodanno, non solo in Renania ma anche ad Amburgo, a Stoccarda non viene per niente sottovalutato in Germania. Non lo sottovaluta la cancelliera Angela Merkel che ha definito «ripugnante» l'assalto subito dalle donne tedesche, circondate da maschi arabi ed africani. Come ha raccontato Katja, una di loro: «Penso di essere stata palpeggiata circa cento volte in duecento metri. Per fortuna ero in pantaloni. Avessi avuto una gonna, me l'avrebbero strappata».
 
Per una donna è il peggiore degli incubi, di quelli che se lo racconti allo psicanalista puoi passarci su anche più di una seduta. Katia l'ha vissuto la notte di Capodanno nella stazione di Colonia. Non era sola, con lei un amico e due ragazze. Rientra nelle sessanta e più donne tedesche che hanno denunciato di essere state accerchiate, minacciate, toccate e in alcuni casi derubate da centinaia di uomini alla stazione di Colonia, la citta' più' esuberante della Germania, quella, appunto, del Carnevale. 

LE RESPONSABILITÀ<QA0>
Non sottovaluta la notte di Colonia Helene Brubowski, giornalista della redazione politica della Frankfurter Allgemeine Zeitung. E' a Francoforte, appena uscita dalla redazione, sta per raggiungere gli amici a cena. Dopo i fatti di Capodanno le donne, in Germania, si sentiranno meno sicure? «Penso che ci sarà per cosi dire un effetto Bataclan. Saremo tutte più guardinghe, almeno per un po’. Ma quanto è successo a Colonia, e in altre città, è soprattutto frutto di una sottovalutazione da parte della polizia. Si poteva prevedere che con l'alcol la situazione sarebbe andata presto fuori controllo».

La giornalista della FAZ dà per scontato che dopo queste aggressioni di massa, la voce dei tedeschi preoccupati per l'apertura agli immigrati si farà sentire, eccome: «Ma in realtà il ripensamento sull'apertura a milioni di immigrati è nell'aria da tempo. Il Capodanno di Colonia non sarà il turning point. La questione ora è come spiegare le nostre regole a chi arriva in Germania. Come spiegare che da noi le donne sono rispettate e certo non torneremo indietro».
L’occasione per provarlo sarà appunto il 4 febbraio, a Colonia. La prima giornata del Carnevale è tradizionalmente occupata dalle donne. Arrivano da tutta la Germania e girano (particolare inquietante per quanti ricordano ancora Lorena Bobbit) armate di forbici. Tranquilli. Si limitano a tagliare la cravatta ai maschi che incontrano. «Chiunque quel giorno sa che deve metterne una vecchia, perché di sicuro se gira per strada gliela tagliano», confida un amico tedesco.

LE FORBICI
Il Carnevale delle donne è una tradizione a Colonia, mia moglie Ricarda ci torna sempre, è la sua città», conferma l'ex parlamentare Pd Paola Concia, ormai stabilmente in Germania. Anche lei, come tanti tedeschi, ieri sera è rimasta davanti alla tv, a guardare gli speciali dedicati all'inquietante Capodanno. E anche lei, come altri, non crede alla casualità dell'assalto di Colonia. «Erano tanti, tutti insieme. Hanno voluto dare un segnale, nella città più edonista della Germania».
 

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