Usa «maldestri» con la Francia: Biden, al G20 disgelo con Macron sulla "crisi dei sottomarini"

L'incontro a Roma dopo le tensioni per la commessa miliardaria persa da Parigi con l'Australia

Crisi dei sottomarini, disgelo Stati Uniti-Francia. «Usa maldestri»: ammissione di Biden a Macron
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Venerdì 29 Ottobre 2021, 20:59 - Ultimo aggiornamento: 21:06

Sulla crisi dei sottomarini tra Usa e Francia il disgelo a Roma nel corso degli incontri per il G20. Protagonisti il presidente statunitense Joe Biden e il capo di Stato francese Emmanuel Macron. Una stretta di mano calorosa, sorrisi, pacche sulle spalle. Sulla porta di Villa Bonaparte, nella capitale, riavvicinamento nel loro primo incontro tra i due leader mondiali.

Il chiarimento nella sede dell'ambasciata presso la Santa Sede

La cosiddetta crisi dei sottomarini è scoppiata tra le due sponde dell'Atlantico a settembre quando, con l'accordo Aukus tra Usa, Regno Unito e Australia, Parigi ha perso una commessa miliardaria con Canberra. Il leader francese l'ha spuntata sul luogo dell'incontro, la sede dell'ambasciata di Francia presso la Santa Sede, in sostanza territorio francese. E, dopo aver ringraziato con calore Biden «per essere qui», ha subito messo in chiaro che il vertice bilaterale serviva «prima di tutto a portare elementi chiarificatori indispensabili», in particolare sulla «sovranità europea» che ha considerato calpestata. E l'ha spuntata anche sulle prime parole del presidente americano, nelle brevi dichiarazioni ai giornalisti prima di ritirarsi nel loro vero faccia a faccia, tenutosi a porte chiuse, senza cronisti e senza interpreti: con Parigi gli Stati Uniti sono stati «maldestri» e «poco eleganti», ha ammesso per la prima volta il capo della Casa Bianca.

 

Francia «miglior alleato» degli Usa:

All'indomani dell'annuncio dell'accordo Aukus, la Francia aveva infatti reagito con durezza, parlando di «pugnalate alle spalle» e richiamando il proprio ambasciatore a Washington. «Pensavo che la Francia sapesse da molto tempo che l'accordo» sui sottomarini per l'Australia «non sarebbe stato rispettato», ha aggiunto Biden, rafforzando la sua versione con un «giuro, non ne sapevo niente». La Francia, ha quindi assicurato, «è il migliore alleato degli Usa». Dopo quello strappo, Macron e Biden si erano sentiti due volte per telefono, concordando di «avviare un lavoro comune e una cooperazione rafforzata tra Stati Uniti e Francia e per me è questo il futuro a cui bisogna guardare», ha ricordato il presidente francese. Che è tornato anche a sottolineare la necessità di una «difesa europea come apporto alla sicurezza mondiale», non alternativa alla Nato, su cui Biden si era finora dimostrato freddo. Anzi, ha assicurato Macron, il partenariato tra Nato e Ue va ulteriormente «rafforzato». «Abbiamo anche chiarito l'importanza della strategia europea nell'Indo-pacifico e la nostra volontà di cooperare nella regione», proprio lì dove l'accordo Aukus ha messo la Francia all'angolo.

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La lotta al terrorismo

In questo clima Macron ha parlato della «ripresa di un processo di fiducia» negli Stati Uniti, anche grazie alle «decisioni concrete» prese ultimamente da Biden per aiutare le forze militari francesi e di altri partner internazionali nella lotta al terrorismo in Sahel. La bilaterale in tete-à-tete è stata poi seguita da un incontro con le delegazioni, insieme ai ministri degli Esteri, Le Drian e Blinken, e quelli delle Finanze, Le Maire e Yellen. Il tutto è durato più di un'ora. I due leader si ritroveranno nel fine settimana alla Nuvola, per entrare nel vivo del G20, dove domenica mattina Macron avrà un altro bilaterale sensibile, alla luce della guerra sulla pesca, con il premier britannico Boris Johnson

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