Ucraina, la resistenza combatte (anche) con i droni: come funzionano, quanto costano e quanto saranno decisivi nel conflitto

Secondo gli analisti i droni da combattimento Bayraktar TB2 si stanno rivelando decisivi per la resistenza Ucraina

Ucraina, la resistenza si combatte con i droni (turchi): chi li fornisce, quanto costano e quanto saranno decisivi nel conflitto
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Mercoledì 2 Marzo 2022, 21:00 - Ultimo aggiornamento: 19 Maggio, 16:38

In un video diventato virale su Twitter domenica una massiccia esplosione squarcia quello che sembra essere un convoglio russo, distruggendo un sistema missilistico terra-aria. Il filmato in bianco e nero, pubblicato sull'account delle forze armate ucraine sembra una registrazione da cellulare di uno schermo, forse all'interno di un centro di controllo dell'esercito ucraino: quando si vede esplodere il carico si sente un lungo applauso. 

Il filmato, diventato virale con 3 milioni di visualizzazioni, mostra in azione una delle armi segrete della resistenza: il Bayraktar TB2,  un tipo di drone militare di fabbricazione turca, che ha consentito agli ucraini di colpire numerosi obiettivi a distanza e di rallentare l'avanzata dei russi. 

 

Il Bayraktar TB2 

Il Bayraktar TB2 è piccolo e leggero (circa sette volte più leggeri del drone Reaper dell'esercito americano) con un'apertura alare di 12 metri, e può rimanere in cielo per un massimo di 30 ore a volo. Secondo la casa produttrice Baykar Technologies ogni drone può trasportare ciascuno quattro missili a guida laser.

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Il vantaggio dei droni nel conflitto ucraino

Per gli analisti militari l'utilizzo dei droni ha contribuito a rallentare l'avanzata russa e sta rivelando debolezze inaspettate degli invasori: «Il filmato rilasciato dall'esercito ucraino mostra gravi difetti nella copertura della difesa aerea russa, il che è una sorpresa per molti osservatori», ha affermato Arda Mevlütoğlu, analista militare e aerospaziale turco.

Il video rivela i punti di forza di quest'arma, in grado di infliggere danni elevati ai mezzi nemici, con costi relativamente contenuti. Secondo l'analista americano Osborne i droni Bayraktar sono costati all'Ucraina qualche milione di dollari ciascuno, ma il sistema missilistico terra-aria russo che si vede distrutto nel video potrebbe valere anche fino a 50 milioni di dollari. «Il vantaggio di questi droni è che sono economici, e quindi non sei così preoccupato di perderli - dice l'esperto - Puoi lanciarli in un combattimento e se ottengono un bel colpo, come nel video, all'improvviso stai vincendo la guerra di logoramento».

Secondo Osborne l'Ucraina ha circa 20 droni Baykar nel suo arsenale operativo e a dicembre ne averbbe ordinate altre 2 dozzine, secondo quanto riportato da Bloomberg. 

 

 

Twitter e telegram, l'altro fronte della guerra

Quello di domenica non è l'unico video che mostra attacchi eseguiti con droni turchi.  Martedì, l'esercito di Kiev ha affermato che i droni Bayraktar avevano distrutto un carro armato e due sistemi missilistici terra-aria durante la notte. In altri video condivisi su Twitter è possibile vedere i droni Bayraktar far esplodere quello che sembra essere un convoglio di carburante russo e un gruppo di camion di rifornimenti.

Questi video giocano un ruolo importante in un altro fronte aperto del conflitto, nella "guerra dell'informazione", dando agli invasori russi un motivo per temere il loro nemico e fornendo una spinta vitale al morale della resistenza ucraina. Lo dimostra la descrizione che accompagna il filmato di domenica: “Abbiate paura, nemici! Non ci sarà pace per te sulla nostra terra!” . Nonostante ciò, secondo gli analisti è improbabile che i droni cambino il corso della guerra nel lungo termine . 

 

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