Bielorussia, spunta il video del giornalista d'opposizione Protasevich arrestato: «Sto bene», ma il volto è segnato

Bielorussia, spunta il video del giornalista d'opposizione Protasevich arrestato: «Sto bene», ma il volto è segnato
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Lunedì 24 Maggio 2021, 21:41 - Ultimo aggiornamento: 21:43

Il giornalista d'opposizione al governo bierlorusso Roman Protasevich, arrestato dalle autorità nazionali, è apparso in un video. A diffonderlo è il canale Telegram pro-governativo bielorusso «Prugne Gialle». Il giornalista è detenuto dalì domenica e preso all'aeroporto di Minsk. Protasevich ammette di stare bene ma - come scritto dala testata indipendente Meduza - il volto sembra mostrare segni di percosse. 

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Il video: «Sto bene»

«Sono nella struttura di detenzione preventiva n. 1 a Minsk. Posso affermare di non avere problemi di salute, incluso il cuore o qualsiasi altro organo. L'atteggiamento del personale qui è il più corretto e conforme alla legge. Continuo a collaborare con l'indagine e confesso il fatto di organizzare disordini di massa a Minsk», dice Protasevich nel video. Il volto del giornalista sembra però mostrare segni di percosse. Così Meduza.

La madre di Prosaevich: «Ricoverato per problemi cardiaci»

In precedenza la madre Natalia Protasevich aveva dichiarato che «persone degli ambienti medici» l'avevano informata del ricovero di suo figlio in uno degli ospedali di Minsk a causa di problemi cardiaci. Gli interlocutori di Natalia Protasevich avevano affermato che suo figlio era in condizioni critiche. Il ministero degli Affari Interni della Bielorussia ha dichiarato che le informazioni sul ricovero di Roman non erano affidabili. Il ministero ha aggiunto che il giornalista si trova nel centro di detenzione preventiva numero 1 di Minsk e che non ha ricevuto alcuna lamentela sul suo stato di salute. Nel video Protasevich appare calmo ma sul lato destro della fronte si può scorgere chiaramente una macchia, che molti osservatori definiscono un livido e potrebbe essere il segno di percosse.

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Svetlana Tikhanovskaya: «Preoccupata per la sorte di Protasevich»

La leader dell'opposizione bielorussa Svetlana Tikhanovskaya ha espresso preoccupazione per la sorte di Roman Protasevich, il giornalista dissidente arrestato dalle autorità di Minsk, dopo che il volo sul quale viaggiava è stato costretto ad un atterraggio di emergenza. «È il secondo giorno dal suo arresto e ancora non sappiamo dove si trova e come sta», ha detto Tikhanovskaya parlando con l'agenzia Bns a Vilnius. Tikhanovskaya ha anche riferito di essere in contatto con i genitori del giornalista. «È molto probabile che ora venga torturato da membri delle forze speciali», ha aggiunto. Le autorità bielorusse hanno negato che Protasevich sia stato ricoverato in ospedale. Insieme a Protasevich è stata arrestata anche la sua compagna, una stidentessa 23enne, che ora si trova nel carcere Okrestina di MInsk, ha riferito Tikhanovskaya, citando i parenti della donna.

Chi è Roman Protasevich

Una vendetta dell'ultimo dittatore d'Europa contro uno dei suoi avversari più tenaci. Sono in tanti a pensare che sia questo il vero motivo per il quale ieri un aereo della Ryanair in volo da Atene a Vilnius è stato costretto ad atterrare a Minsk per un misterioso allarme bomba poi rivelatosi infondato. Su quell'aereo c'era infatti Roman Protasevich: un giovane che negli anni, nell'ultimo in particolare, ha dato un gran filo da torcere al contestatissimo presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko. Protasevich ha 26 anni, ma è un giornalista e un dissidente tra i più temuti dal regime. È infatti il cofondatore e l'ex direttore di Nexta: un canale informativo sull'app di messaggistica criptata Telegram che ha svolto un ruolo fondamentale durante le proteste scatenate dai brogli elettorali con i quali lo scorso agosto Lukashenko ha stravinto le presidenziali con un improbabile 80% dei voti. Mentre la maggior parte dei media bielorussi erano imbavagliati dalla censura e quelli internazionali avevano difficoltà a mandare i propri inviati nel Paese, Nexta - guidata da un piccolo team a Varsavia - ha coperto le manifestazioni anti-regime denunciando con i suoi video le violenze della polizia sui dimostranti pacifici. Ma alcuni ritengono che di fatto abbia anche aiutato a coordinare le proteste dando indicazioni sui raduni. Il canale Nexta e il progetto parallelo Nexta Live hanno assieme quasi due milioni di follower: un'enormità se si considera che in Bielorussia vivono meno di dieci milioni di persone. Protasevich è nato un anno dopo l'ascesa al potere di Lukashenko. Ha iniziato a schierarsi contro il regime già da adolescente e, stando al New York Times, è stato espulso dalla prestigiosa scuola che frequentava nel 2011, per aver partecipato a una protesta. Poi è stato espulso anche dalla facoltà di giornalismo dell'Università di Minsk. Nel 2019 ha lasciato la Bielorussia per paura di essere arrestato e da circa un anno vive tra la Polonia e la Lituania. Ora dirige un altro canale su Telegram, Bgm, che ha circa 260.000 iscritti. Il suo nome resta però legato indelebilmente a Nexta: il media col quale ha messo in difficoltà il regime, che come tutta risposta lo ha inserito in una lista di individui potenzialmente «coinvolti in attività terroristiche». Protasevich, secondo l'Afp, su Twitter scherzava sulle accuse del governo bielorusso definendosi «il primo giornalista terrorista della storia». Ma pare che Lukashenko ieri gli abbia teso una trappola e Protasevich è finito in manette a Minsk. Per il terrorismo - spiega la Bbc - in Bielorussia è prevista la pena capitale ma ufficialmente questa imputazione non è stata presentata. Per il momento il dissidente rischia fino a 15 anni per organizzazione di disordini di massa.

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