Presidenziali Usa, cabina allestita anche nella Stazione spaziale internazionale. Votanti: uno

Martedì 27 Ottobre 2020 di Giampiero Valenza
Kate Rubins

Anche nello spazio è possibile votare per eleggere il prossimo presidente degli Stati Uniti. Ad esercitare il suo diritto nella Stazione spaziale internazionale è stata l'astronauta Kate Rubins. In una foto condivisa su Twitter, la Rubins racconta di aver già espresso la sua opinione in uno spazio "improvvisato" a cabina elettorale dentro la navicella.

Il voto dallo spazio, spiegano dalla Nasa, si esercita con le stesse dinamiche usate per i militari che vivono fuori dagli Stati Uniti o per le loro famiglie che li accompagnano all'estero. Dunque, compilano un modulo prima della partenza dove segnalano la loro intenzione di voler partecipare alle elezioni.

Gli astronauti si trasferiscono a Houston per il loro addestramento, quindi la maggior parte di loro sceglie di votare come residenti in Texas. 

Una volta approvata la loro richiesta, l'astronauta è quasi pronto per il voto. Ma, come molte nello spazio, spiegano dall'agenzia Usa, il voto inizia con un esperimento. L'impiegato della contea che gestisce le elezioni nel luogo di residenza dell'astronauta invia un voto di prova a una squadra del Johnson Space Center della Nasa, a Houston. E' a quel punto che usano un computer di addestramento della stazione spaziale per verificare se sono in grado di compilarlo e, successivamente, lo inviano al cancelliere della contea. 

Quando il test di invio viene superato con successo, una scheda elettronica sicura viene inviata al membro dell'equipaggio che vuol votare, insieme a una e-mail con le credenziali, che consentono all'astronauta di accedere alla votazione sicura.

Quella di Rubins non è stata la sua prima volta. Infatti, aveva già votato dallo spazio durante le presidenziali del 2016.

 

 

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