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Guerra in Ucraina, le ultime notizie in diretta. Biden: «Costruiremo silos per il grano al confine»

Guerra in Ucraina, le ultime notizie in diretta. Zelensky pressa la Germania sulle armi: «Ci sostenga»
11 Minuti di Lettura
Martedì 14 Giugno 2022, 07:21 - Ultimo aggiornamento: 15 Giugno, 06:32

Guerra in Ucraina, le ultime notizie in diretta. È da settimane che Mosca assedia le città di Severodonetsk e Lysychansk, separate da un fiume. Aree del Donbass ancora sotto il controllo ucraino. Il capo dell'amministrazione di Severodonetsk ha dichiarato che "massicci bombardamenti" hanno distrutto un terzo ponte che collega le due città gemelle, ma ha insistito che la sua città "non è isolata". "Ci sono canali di comunicazione, anche se piuttosto complicati", ha dichiarato Oleksandr Stryuk alla televisione ucraina. L'Ucraina "continua a difendere la città", ma la situazione sul campo "cambia ogni ora", ha aggiunto. Lunedì Sergiy Gaiday, governatore di Lugansk, ha dichiarato a Radio Free Europe che le forze russe hanno "distrutto tutti i ponti e non è più possibile entrare in città. Anche l'evacuazione non è possibile". 

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Guerra in Ucraina, la diretta

Ore 22.35 - L'Ucraina ha bisogno di «più armi pesanti». Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in visita nei Paesi Bassi. Stasera Stoltenberg ha partecipato ad una cena di lavoro ospitata dal primo ministro olandese, Mark Rutte, e dal premier della Danimarca, Mette Frederiksen, presso il Catshuis, all'Aia.

Ore 22.00 Russia e Ucraina stanno procedendo ad uno scambio di corpi delle rispettive forze armate caduti nel corso del conflitto. In questo quadro, i corpi di 56 soldati russi vengono rimpatriati in Russia dal governo ucraino, ha detto alla Cnn Oleh Kotenko, commissario ucraino per le persone scomparse in circostanze speciali. Allo stesso tempo, i corpi di altri 64 soldati ucraini morti durante la difesa dell'acciaieria Azovstal a Mariupol sono stati rimpatriati nel territorio controllato dal governo, ha affermato oggi il Ministero dei Territori temporaneamente occupati dell'Ucraina. Questo è il terzo scambio di corpi soldati che ha avuto luogo finora, ha detto Kotenko.

Ore 21.15 - Gli Usa costruiranno silos temporanei al confine con l'Ucraina per facilitare l'export del grano ucraino nel mondo, ora bloccato dal conflitto con la Russia. Lo ha annunciato Joe Biden parlando a Filadelfia.

Ore 20.45 - Gli Usa chiedono alle autorità russe di consentire all'oppositore Alexiei Navalny l'accesso ai suoi avvocati, dopo il trasferimento in un altro luogo di detenzione per ora ignoto. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di stato Ned Price, ammonendo che Mosca sarà ritenuta responsabile delle condizioni di salute del detenuto e di quello che gli capiterà.

Ore 20.10 - Mosca sbarra le porte a 49 cittadini britannici: si tratta di funzionari della Difesa e giornalisti di Bbc, Financial Times, Guardian, Sky News e altri media. Non possono più entrare in Russia, poiché i loro nomi figurano su una lista nera, o meglio, una «stop list». Il ministero degli Esteri li accusa di «diffusione deliberata di informazioni false e unilaterali sulla Russia e sugli eventi in Ucraina e nel Donbass» e di contribuire alla russofobia nella società britannica. In una nota, riferisce il Guardian, si afferma che a seguito delle «azioni anti-russe» del governo britannico e delle sanzioni imposte contro «i principali giornalisti del nostro Paese e capi di compagnie di difesa nazionali», la Russia ha aggiunto i media e le figure della difesa alla sua «stop list». Nel marzo scorso Londra ha in effetti revocato la licenza di trasmissione a RT (Russia Today), affermando che non poteva rispettare le regole di imparzialità nei codici di trasmissione britannici a causa dei suoi legami con lo Stato russo. Tra le firme britanniche colpite dal divieto d'ingresso ci sono commentatori come Gideon Rachman del Financial Times, o Coughlin del Daily Telegraph, o l'accademico e specialista in studi russi Mark Galeotti. Ci sono poi una dozzina di comandanti della marina e dell'aeronautica militare di Sua Maestà, nonché qualche top manager dell'industria della difesa. Uno dei bersagli della rappresaglia del Cremlino, Galeotti, ha rivendicato il diritto di continuare a considerarsi «un amico della Russia» intesa «come Paese», mentre Shaun Walker, corrispondente del Guardian da Mosca per una decina d'anni, ha affidato a Twitter la sua amarezza: «Non mi stavo precipitando per visitare la Russia Z-land, ma è comunque una sensazione molto strana/triste essere inserito nella loro lista delle sanzioni insieme ad altri colleghi britannici» dopo aver «vissuto in Russia per più di un decennio». Luke Harding, a sua volta nella lista, esprime tristezza per non poter più mettere piede a Mosca, ma aggiunge che «nessun regime dura per sempre e spero un giorno di tornarci»

Ore 18.50 - «Per alcuni il mio appello può sembrare un loop continuo, ma devo ripeterlo ancora e ancora: abbiamo bisogno di armi moderne. Abbiamo bisogno di sostegno per sopravvivere e vincere. E meno i nostri partner sono disposti ad aiutarci con le armi, più a lungo durerà questa guerra e più persone moriranno». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in una lunga intervista rilasciata al giornale tedesco Die Zeit, anticipata on line. Zelensky ha aggiunto che «attualmente, in molti punti del fronte, i russi sono in grado di sparare contro le nostre posizioni con la loro artiglieria da lunghe distanze senza che noi possiamo rispondere al fuoco. Abbiamo quindi bisogno, ad esempio, di lanciarazzi multipli a più lungo raggio e di sistemi simili».

Ore 17.05 -  Anche dopo la fine della guerra, l'Ucraina dovrà essere pronta ad affrontare in qualsiasi momento una possibile invasione russa. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky parlando ai media danesi. «Ecco perché costruiremo il nostro Stato e ricostruiremo la parte di sicurezza del nostro Stato su tali principi. Saremo sempre pronti al rischio di un'invasione da parte russa», ha sottolineato il leader di Kiev, citato da Unian. Quanto ai colloqui, Zelensky ha ribadito che sono legati alla reale volontà di Mosca di arrivare a una tregua. «Dobbiamo sfruttare ogni opportunità per porre fine alla guerra, non importa quanto sia difficile», ha spiegato. Ma, ha aggiunto, «dipende dalla parte russa. se vedono uno sviluppo civile nel futuro o vogliono semplicemente essere un piccolo stato separato... senza una connessione con il mondo aperto, il mondo libero. Questa è una loro decisione».

Ore 13.57La Russia ha annunciato l'apertura di un corridoio umanitario, a partire da domani, dall'impianto dell'Azot a Severodontestk. Fonti ucraine avevano denunciato che all'interno della fabbrica circondata dalle forze russe ci sono anche 500 civili, fra cui 40 bambini.

Ore 13.50 - Mosca ha annunciato l'apertura di un corridoio umanitario domani per i civili rifugiati dentro l'impianto chimico Azot a Severodonetsk. Lo riporta la Tass. La Russia ha invitato i combattenti che si trovano nell'impianto di rilasciare i civili e deporre le armi.

Ore 13.43 - Gazprom può immettere nel gasdotto Nord Stream «solo 100 milioni di metri cubi al giorno». Lo riporta Bloomberg citando una comunicazione del colosso del gas russo. Intanto il prezzo del gas in Europa registra un netto rialzo. Ad Amsterdam le quotazioni salgono a 91 euro al Mwh (+9,1%). A Londra il prezzo si attesta a 170 penny al Mmbtu (+ 10,60%).

Ore 13.26 - Nelle ultime 24 ore, le forze russe hanno bombardato «otto località nel Donbass, causando morti e ferti tra i civili». Lo afferma il ministero dell'Interno ucraino su Telegram. Le località colpite «con missili, razzi artiglieria e carri armati» sono Avdiivka, Bakhmut, Dobropillia, Tonenke, Novoselivka Persha, Netaylove, Kurakhivka e New York.

Ore 13.05 - Nei rifugi antiaerei dell'impianto chimico Azot di Severodonetsk, sotto costante attacco dei raid russi, «ci sono ancora 540-560 civili». Lo ha sottolineato su Telegram il capo dell'amministrazione militare-civile della città, Oleksandr Stryuk, secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda. Stryuk ha aggiunto che nel sito ci sono continui combattimenti e tentativi di assalto.

Ore 12.49 - Mosca è pronta a prendere in considerazione un'inchiesta sui mercenari britannici condannati nella (autoproclamata) Repubblica di Donetsk se Londra presenterà una richiesta. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov aggiungendo che Londra non ha chiesto aiuto a Mosca sulla vicenda. La Gran Bretagna dovrebbe contattare la Repubblica di Donetsk sulla sorte dei suoi cittadini condannati a morte, ha detto ancora, citato dalla Tass.

Ore 12.30 - Dall'Ucraina non ci sono ancora indicazioni dei dettagli sulle esportazioni di grano o su qualsiasi altra cosa voglia esportare. Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.

Ore 11.46 - «Abbiamo discusso anche del rischio di catastrofe alimentare dovuta al blocco dei porti del Mar Nero. Dobbiamo operare con la massima urgenza dei corridoi sicuri per il trasporto del grano. Abbiamo pochissimo tempo, perché tra poche settimane il nuovo raccolto sarà pronto e potrebbe essere impossibile conservarlo». Lo ha detto il premier Mario Draghi durante le dichiarazioni con il primo ministro israeliano Bennett.

Ore 11.35 - «Con il primo ministro Bennett abbiamo discusso anche della guerra in Ucraina. L'Italia sostiene e continuerà a sostenere l' Ucraina e il suo desiderio di far parte dell'Europa». Lo ha detto il premier Mario Draghi durante le dichiarazioni con il primo ministro Naftali Bennett.

Ore 10.56 - Sberbank e altri due istituti bancari russi sono stati disconnessi da oggi dal sistema Swift: lo riporta la testata online Meduza ricordando che si tratta di una decisione presa a inizio mese nell'ambito del sesto pacchetto di sanzioni Ue contro il governo russo per l'invasione dell'Ucraina.

Ore 10.35 - L'esercito ucraino si trova a 18 km da Kherson temporaneamente occupata e sta lanciando un massiccio attacco di artiglieria contro le posizioni nemiche. Lo ha annunciato il consigliere del capo dell'ufficio del Presidente Alexei Arestovich durante la trasmissione Feigin Live.

Ore 10.21 - Le forze russe hanno bombardato nella notte l'oblast di Kharkiv, nell'est dell' Ucraina, causando 6 incendi e ferendo un bambino di 11 anni e un ragazzo di 17 che sono stati trasferiti in ospedale. Lo rende noto il Kyiv Independent, citando i servizi di emergenza ucraini, secondo i quali gli incendi hanno danneggiato delle case in tre diverse comunità dell'oblast.

Ore 9.00 - Ammonterebbero a 32.500 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all' Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 32.500 uomini, 1434 carri armati, 3503 mezzi corazzati, 721 sistemi d'artiglieria, 229 lanciarazzi multipli, 97 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 213 aerei, 179 elicotteri, 2473 autoveicoli, 13 unità navali e 588 droni.

Ore 8.20 - Le autorità ucraine affermano di aver rinvenuto una fossa comune con corpi di civili nei pressi di Bucha, nella regione di Kiev. Stando alla polizia locale, sono stati trovati i corpi di sette civili vicino al villaggio di Myrotske, molti di loro con «mani legate e ferite di arma da fuoco nelle ginocchia», ha detto il capo della polizia locale, Andrii Niebytov, citato dal Guardian. In un comunicato si sottolinea che i corpi ritrovati sono stati torturati. Sono in corso le operazion i di identificazione. L'ufficio della procura nazionale ucraina ha confermato che è stata avviata un'indagine per crimini di guerra.

Ore 8.00 - «L'esercito russo non smette di condurre operazioni offensive nella zona operativa orientale del Donbass e di lanciare missili e attacchi aerei sulle infrastrutture». Lo afferma il rapporto mattutino dello Stato maggiore delle Forze armate ucraine, secondo cui «non ci sono stati cambiamenti significativi nelle attività delle forze armate bielorusse nelle aree di Volyn e Polissya. Nella direzione di Seversky, invece, le truppe russe hanno rafforzato le unità della prima armata di carri armati del distretto militare occidentale, che è coinvolta nella copertura del confine russo-ucraino nelle regioni di Bryansk e Kursk, con due gruppi tattici di battaglione di truppe aviotrasportate».

Ore 7.48 - Gli Stati Uniti intendono destinare circa 1,5 miliardi di dollari al mese all'Ucraina per sostenere il governo. Lo ha affermato Dereck Hogan, primo vice segretario di Stato per gli Affari europei ed eurasiatici.

Ore 7.00 - «Al governo russo non interessa quante persone muoiano. Per loro è indifferente quando a lungo duri la guerra. Perché ci guadagnano attraverso le esportazioni di energia. Noi non siamo indifferenti a quante persone perdono la vita». A dichiararlo, in un'intervista alla Zdf, è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ore 6.00 - «Abbiamo bisogno dal cancelliere Scholz la certezza che la Germania sostiene l' Ucraina. Lui e il suo governo devono prendere una decisione», lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista rilasciata a Kiev alla tv pubblica tedesca Zdf. Secondo Zelensky, Berlino non deve cercare un equilibrio tra il sostegno all' Ucraina e le relazioni con la Russia. «La Germania è arrivata un pò più tardi rispetto ad alcuni Paesi vicini in termini di forniture di armi. Questo è un dato di fatto», ha aggiunto il presidente ucraino. Zelensky ha così fatto un confronto fra la posizione tedesca e francese e quella del Regno Unito, degli stati baltici e di altri Paesi dell'Europa orientale, che sarebbero invece stati i primi ad attivarsi per Kiev.

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