Finlandia e Svezia verso la Nato, tensione con la Russia. L'ex premier Stubb: «Ci saranno conseguenze»

Finlandia e Svezia verso la Nato, tensione con la Russia. L'ex premier Stubb: «Ci saranno conseguenze»
di Francesco Padoa
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Venerdì 15 Aprile 2022, 11:32 - Ultimo aggiornamento: 16:56

Il caso Finlandia-Svezia-Nato esplode violento con ripercussioni verbali che viaggiano tra Mosca, l'Europa tutta e gli Stati Uniti. Durissima reazione del Cremlino all'annuncio di Finlandia (e Svezia) di voler aderire all'Alleanza Atlantica in tempi brevi: «Ci saranno conseguenze tra le più indesiderabili», ha assicurato il vice ministro degli Esteri Alexander Grushko spiegando che l'adesione di Helsinki e Stoccolma all'Alleanza Atlantica cambierebbe radicalmente la situazione politico-militare nell'intera area.

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«Se Svezia e Finlandia entreranno nella Nato, non sarà più possibile parlare di status non nucleare nel Baltico. L'equilibrio dovrà essere ripristinato», ha invece minacciato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medveved, che nelle ultime settimane si è ritagliato il ruolo di falco del Cremlino. Alle parole Mosca ha immediatamente aggiunto i fatti, inviando ai confini del nord mezzi pesanti e uomini con una mossa che viene letta come un'inevitabile escalation del conflitto ucraino. Per ora si tratta di rabbiose risposte da parte della Russia ma che gli Stati Uniti non sembrano prendere «alla leggera», come ha confermato il direttore della Cia William Burns.

Alta tensione

L'invasione russa ha radicalmente cambiato i sentimenti dei cittadini finlandesi e svedesi assai tiepidi negli anni scorsi all'ipotesi di un'entrata nella Nato. Ma la premier finlandese Sanna Marin ha ben interpretato i timori della popolazione bruciando i tempi. La Finlandia condivide un confine lungo 1.300 chilometri con la Russia e faceva parte dell'Impero russo prima di ottenere l'indipendenza. Fu poi attaccata dall'Unione Sovietica nel 1939, ma riuscì a respingere gli invasori. L'opinione pubblica in Finlandia, per la prima volta, è passata a una maggioranza che sostiene l'adesione all'Alleanza e il primo ministro Sanna Marin ha dichiarato che il paese deciderà se perseguire l'adesione «entro settimane, non entro mesi».

 

Tutto è pronto

Anche Alexander Stubb, primo ministro finlandese dal 2014 al 2015, ha affermato che la Russia potrebbe prendere di mira il suo paese per l'adesione alla Nato, ma che è ben preparata per uno scenario del genere. Durante il suo governo Stubb ha spinto a lungo affinché la Finlandia si unisse all'alleanza militare. La Finlandia potrebbe formalizzare la richiesta di adesione già entro la fine di maggio. Basta osservare i confini per ben comprendere le ansie della Finlandia che condivide con la Russia quei 1.300 chilometri di frontiera. Il governo di Helsinki quindi spinge per far approvare al Parlamento uno storica modifica strategica che fino a due anni fa era una sorta di tabù per i Paesi scandinavi.

Le minacce

Sale quindi la tensione anche sul fronte nord e la Finlandia replica a tono alle minacce di Mosca, assicurando di avere un esercito forte e ben addestrato. «I russi hanno detto che reagiranno, in qualche modo. E penso che investiranno più forze militari in questa parte dell'Europa», ha spiegato Antti Kaikkonen, ministro della Difesa finlandese. La Finlandia ha una capacità di combattimento con 280 mila soldati cui si aggiungono 900 mila riservisti: quest'anno ha investito 2,9 miliardi in più sulla difesa. L'ex premier Stubb, da parte sua, ha osservato che Putin in precedenza aveva minacciato la Nato con "misure tecnico-militari", che significano un misto di attacchi informatici e militari più convenzionali. La Finlandia ha subito un attacco informatico quando il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha parlato pochi giorni fa al parlamento finlandese, anche se non è stato reso noto chi ci fosse dietro quell'attacco. E sempre nello stesso giorno un velivolo militare russo avrebbe violato lo spazio aereo finlandese. «Quindi ci aspettiamo questo tipo di azioni - ha detto Stubb - Ma siamo abbastanza ben preparati. La Finlandia ha uno dei più grandi eserciti d'Europa rispetto alle sue dimensioni e abbiamo una delle forze aeree più potenti d'Europa. E comunque dubito che la Russia organizzerà un attacco serio alla Finlandia perché l'esercito russo è già stato così debole in Ucraina».

Le esercitazioni

Nell'ultima settimana, a conferma dell'avanzato stato di collaborazione, esercitazioni aeree Nato con Finlandia (e Svezia) sono state condotte nei paesi Baltici. La svolta dei due Paesi scandinavi ha ottenuto l'immediato endorsement della Gran Bretagna: «Le minacce russe nei confronti degli stati nordici e baltici non sono nuove e rafforzano solo la nostra unità. Svezia e Finlandia sono libere di scegliere il proprio futuro senza interferenze: il Regno Unito sosterrà qualunque decisione», ha detto la ministra degli Esteri britannica Liz Truss. Parole simili a quelle usate dalla collega tedesca Annalena Baerbock: «Se Helsinki e Stoccolma scelgono di aderire, sono calorosamente benvenute». E Stubb conclude con una metafora: «Il treno ha lasciato la stazione: la Finlandia è a bordo e la nostra destinazione finale è il quartier generale della Nato a Bruxelles».

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