Filippo, bufera sulla BBC: spettatori indignati per i programmi cancellati. «Dov'è il rispetto?»

Rachel Burden e Charlie Stayt di BBC Breakfast
di Riccardo De Palo
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Sabato 10 Aprile 2021, 15:13 - Ultimo aggiornamento: 16:13

La BBC è stata inondata dalle proteste per la sua copertura della notizia della morte del principe Filippo: i messaggi critici sono stati così tanti che il sito web dell’emittente britannica ha dovuto aprire una pagina dedicata per i commenti su questo tema. Due sono le critiche principali: l’eccesso di copertura mediatica, a spese di programmi molto popolari che sono stati cancellati, e il modo in cui è stata fatta. Persino gli abiti di alcuni anchorman che parlavano di Filippo sono stati oggetto di commenti furenti: il problema è che Charlie Stayt, che ha dedicato l’intero spazio di BBC Breakfast a Filippo, non era vestito a lutto, ma indossava un normale abito blu chiaro. Non solo l’ira per la mise troppo regolare ha colpito anche il corrispondente sportivo Mike Bushell e persino il conduttore delle previsioni del tempo, Tomasz Schafernaker, che non hanno avuto la delicatezza di vestirsi a lutto.

Per ovvie ragioni, la BBC ha scatenato tutta la sua potenza di fuoco, ieri, sulla notizia del giorno. Ma ha anche "spento" popolari canali tv e radio, per continuare ad assicurare una copertura totale della morte di Filippo.  Il quale, tra l’altro, forse non avrebbe gradito tanta attenzione: non ha neanche voluto per sé i funerali di stato.

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BBC One ha mandato in onda una serie di show pre-registrati, tra i quali uno in cui i figli di Filippo ricordavano le qualità del proprio congiunto, e la trasmissione è stata ripetuta, uguale, anche nel secondo canale, mentre programmi popolari come EastEnders, Gardeners’ World, e (udite udite) la puntata finale e quindi molto attesa di MasterChef sono state cancellate. I sudditi di sua maestà che hanno cercato di pensare ad altro non hanno neanche potuto cambiare canale, perché nel frattempo simili cataclismi si erano abbattuti sui canali concorrenti, come ITV e Channel 5, che parlavano soltanto del duca di Cambridge morto a quasi cent’anni.

 

Il Guardian nota che, rispetto al passato, il potere della BBC di imporre un singolo lutto nazionale è molto indebolito, in un’era di frammentazione televisiva sempre più accentuata. Quando motì la principessa Diana, nel 1997, il Regno Unito doveva ancora dotarsi del quinto canale televisivo, e quindi poteva imporre l’attenzione sulla notizia del giorno. Oggi la popolarità dello streaming e delle pay tv hanno indebolito molto la presa della BBC sul pubblico, che rimane tuttavia di grande portata. Ma segnala anche la disaffezione verso il servizio pubblico.

I dati di ascolto, in realtà, non hanno affatto premiato la scelta di far slittare programmi come EastEnders. Ma la scelta di trasmettere programmi su Filippo ad ogni costo sarebbe dovuta anche alle critiche ricevute dalla stampa nel 2002, quando morì la Regina Madre e la copertura dell’avvenimento da parte dell’emittente era sta stata giudicata “poco deferente” dalla stampa.  L’anchorman del canale di news,  Peter Sissons, fu criticato perché non aveva la cravatta nera d’ordinanza, mentre annunciava la morte della madre di Elisabetta II. Malgrado gli sforzi, è evidente che certi errori sono stati ripetuti anche oggi.

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L’eccesso di zelo ha anche avuto risvolti comici. Per esempio, il programma in onda sul quarto canale della BBC è stato brutalmente interrotto per raccomandare agli spettatori di guardare su BBC One il programma in onda sulla morte di Filippo. Il canale ha quindi cancellato la copertura della partita di calcio femminile, con la nazionale che affrontava la Francia in un’amichevole. Non l’avesse mai fatto. Subito c’è stato chi ha chiesto se una partita di calcio maschile avrebbe subito lo stesso trattamento. Non solo. Anche i bambini che si stavano godendo i cartoni animati su CBBC sono stati consigliati di cambiare canale e di seguire le notizie importanti che stavano arrivando per il Regno. Persino gli spot commerciali sono stati cancellati, in canali dedicati alla promozione come Dave, Yesterday, e Gold. Il messaggio era: dovete piangere, disperarvi e non certo pensare a quale nuovo materasso comprare.

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Alcune radio sono state brutalmente spente, e ci sono commentatori di partite di cricket che hanno continuato a commentare l’azione sul campo, totalmente all’oscuro del fatto che nessuno poteva più ascoltarli (anche i commenti dei tifosi sul sito web dedicato sono stati sospesi). 

A leggere i commenti degli utenti (che pagano tutti la tassa sulla tv), i manager della Bbc devono certamente avere sudato freddo. Uno di questi ha scritto, riferendosi al Covid: «La Bbc ha parlato di più della morte di una persona che della morte di 150mila persone, il nostro è un Paese al contrario». In un altro messaggio si legge: «Cara Bbc, la morte del principe Filippo non è la grande notizia che tu pensi che sia, non è l'11 settembre, non è la Brexit, non è l'Irlanda del Nord. È morta una persona anziana, datti una calmata e cerca di guardare le cose in prospettiva».

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