I dinosauri avevano «tosse, febbre e infezioni alle vie respiratorie»: la scoperta dei ricercatori Usa

Lo studio delle ossa del collo e quelle strane escrescenze

I dinosauri avevano «tosse, febbre e infezioni alle vie respiratorie»: la scoperta dei ricercatori Usa
di Raffaele Alliegro
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Venerdì 11 Febbraio 2022, 11:12

Anche i dinosauri avevano la tosse. E soffrivano di febbre, raffreddore e infezioni alle vie respiratorie. La scoperta è stata fatta da un team di ricercatori americani e riportata in uno studio su Scientific Reports. Tutto è nato esaminando i resti fossili di Dolly ritrovati nel Montana. Dolly era un diplodocide, cioè un enorme dinosauro erbivoro dal collo lungo che ha vissuto circa 150 milioni di anni fa.

Dinosauri con la febbre

 

Studiando proprio le ossa del collo, il dottor Cary Woodruff, direttore della sezione di paleontologia al Great plains dinosaur museum di Malta nel Montana, ha notato alcune strane escrescenze. «Ho osservato molte vertebre di sauropodi e ho visto spesso cose strane, ma mai nulla di simile» ha detto Woodruff al Guardian. Altri scienziati che si sono uniti all'indagine l'hanno quindi aiutato a scoprire che le escrescenze ossee erano molto simili a quelle provocate anche oggi da infezioni respiratorie negli uccelli. Si tratta di deformazioni ossee abbastanza insolite, fa sapere il Guardian riportando i risultati dello studio, che si trovavano nel collo probabilmente vicine a sacche d'aria del sistema respiratorio del dinosauro. E potrebbero essersi formate in risposta a una malattia simile all'aspergillosi, un'infezione provocata dall'inalazione di spore di muffa.

Ma quali sintomi ha avuto Dolly quando si è ammalata? «Immagino che siano stati tosse, starnuti e febbre», ha spiegato Woodruff, secondo il quale non si può escludere che la malattia abbia provocato la morte di quel gigantesco dinosauro: «Dolly è morta in modo triste, malata e sola a causa di questa infezione? Oppure, debole come era, è stata vittima di altri predatori? Non possiamo ancora dirlo, ma credo che in un modo o nell'altro alla fine l'infezione abbia contribuito alla sua morte».

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Intanto Michael Benton, professore di paleontologia dei vertebrati all'Università di Bristol ha confermato sul Guardian che «la scoperta mostra un danno a una delle vertebre che corrisponde a quelli osservati anche oggi negli uccelli. E i polli con aerosacculite possono mostrare collo gonfio, letargia e tosse». Purtroppo è molto difficile ricostruire e studiare le malattie di cui soffrivano i dinosauri, a meno che non abbiano lasciato tracce sulle ossa. In questo caso però, spiega Steve Brusatte, professore di paleontologia ed evoluzione all'Università di Edimburgo, «abbiamo la prova che un grosso sauropode dal collo lungo aveva un tipo di malattia simile a quella che hanno oggi molti animali. È straordinario immaginare un dinosauro delle dimensioni di un aeroplano che tossisce e ha la stessa infezione respiratoria di un piccione o un gabbiano dei nostri tempi».

 

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