Criceti positivi al Covid, Hong Kong ne abbatte 2.000: «Possono trasmettere il virus»

contagiati centinaia di criceti. Le autorità «chi ha comprato un roditore dovrà riconsegnarlo»

Covid, Hong Kong abbatterà 2000 animali domestici
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Martedì 18 Gennaio 2022, 13:04 - Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio, 08:52

A Hong Kong le autorità hanno deciso di abbattere oltre 2.000 animali domestici. La causa è un focolaio di Covid scoppiato in un negozio di animali a Causeway Bay che ha contagiato centinaia di criceti. A diffondere il virus ai roditori, sarebbe stati un impiegato e un cliente con cui è entrato in contatto, entrambi positivi.

Secondo quanto dichiarato dalle autorità, undici criceti prelevati al negozio sono risultati positivi al Covid, così come campioni ambientali dal magazzino dell'azienda a Tai Po. Le autorità hanno invitato chiunque abbia comprato un piccolo roditore dal 22 dicembre, a riconsegnarlo per i test. A prescindere dal risultato l'animale sarà soppresso.

Se il test del criceto risulterà positivo, il suo proprietario sarà sottoposto a quarantena oltre che ai relativi controlli sanitari, mentre tutti coloro che riconsegneranno i piccoli animali dovranno fare i relativi controlli. I criceti già infetti sono stati importati di recente dall'Olanda, secondo le i registri del negozio coinvolto, Little Boss. Anche gli animali domestici, come conigli e altri da compagnia, inclusi quelli del magazzino, saranno soppressi.

Negozi chiusi e criceti consegnati

Nel frattempo, a dozzine di altri negozi di criceti è stato detto di chiudere e di consegnare gli animali alle autorità per l'abbattimento, con la previsione di riapertura solo quando gli altri animali in vendita saranno risultati negativi. Un vice capo del Dipartimento per l'agricoltura, la pesca e la conservazione (Afcd), Thomas Sit, ha spiegato che, malgrado non ci sia indicazioni certe che dimostrino che gli animali domestici possano trasmettere il Covid-19 agli esseri umani, la decisione è una misura cautelativa quando la città è alle prese con un nuovo focolaio con la variante Omicron. «I criceti infettati possono trasmettere il virus ad altri animali, ad altri criceti e ad altri esseri umani. Quindi, non vogliamo abbattere tutti gli animali, ma dobbiamo proteggere la salute pubblica e la salute stessa degli animali. Non abbiamo altra scelta, dobbiamo prendere una decisione ferma», ha affermato Sit nel corso di una conferenza stampa. I funzionari sanitari, infine, stanno anche pianificando l'ipotesi di mandare in quarantena circa 150 clienti del negozio, mentre coloro che lo hanno visitato tra il 7 e il 15 gennaio sono stati invitati a contattare le autorità.

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