Charlie Hebdo, vignetta choc: Meghan e la regina ritratte come Floyd e l'agente che lo uccise

La vignetta incriminata
3 Minuti di Lettura
Domenica 14 Marzo 2021, 11:25 - Ultimo aggiornamento: 15:26

Charlie Hebdo torna a fare parlare di sé con una vignetta che ha causato scandalo nel Regno Unito, e causato feroci critiche da neri e antirazzisti. Il disegno ritrae la regina Elisabetta che preme con il ginocchio sul collo di Meghan Markle, come nella "mossa" usata da un poliziotto durante un arresto, che uccise l'afroamericano George Floyd. 

La vignetta, pubblicata in copertina, arriva dopo l'intervista fiume di Meghan e Harry a Oprah Winfrey, che ha diviso la Gran Bretagna con le accuse di "razzismo" ai danni di un membro (non rivelato) della famiglia reale. Tra le conseguenze, anche le dimissioni dell'associazione che riunisce i giornali britannici. 

Harry e Meghan Markle ora valgono «100 milioni di sterline». Bufera in Gran Bretagna dopo l'intervista ad Oprah

Nella vignetta, sotto al titolo "perché Meghan è partita", la duchessa del Sussex risponde "Perché non potevo più respirare". Halima Begum, che dirige un thinktank antirazzista, Runnymede Trust, ha definito la vignetta "sbagliata a tutti i livelli".

«La regina come l'assassino di George Floyd che preme sul collo di Meghan? - ha twittato Begum - Meghan che dice di non potere respirare? Questo semplicemente offende e diminuisce la causa, e non fa neanche ridere». Il principe William questa settimana ha risposto alle accuse di Meghan e Harry, dicendo "Non siamo affatto una famiglia razzista".

I giornali britannici hanno pubblicato la notizia ma, in molti casi, non la copertina incriminata. La vignetta di dubbio gusto ha causato critiche anche in Italia, dove su Twitter molti notano la differenza, in particolare nel patrimonio di Harry e Meghan rispetto a tanti poveri afroamericani che sono stati uccisi senza ragione dalla polizia.

Harry e Meghan, il piano segreto della Regina per riportarli a corte: va contro Carlo e William

Charlie Hebdo è tristemente noto per l'attacco terroristico - seguito a una sua vignetta su Maometto - del 2015, in cui 11 persono furono uccise, tra cui il direttore e molti disegnatori famosi. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA