“Sura del Corona", ragazza tunisina finisce in tribunale per un post ironico sull'Islam: «attentato al sacro»

Sabato 30 Maggio 2020
Ragazza tunisina finisce in tribunale per un post ironico sull'Islam: «attentato al sacro»

Una ragazza di 27 anni condivide su facebook un post ironico sull'Islam e finisce in tribunale. Emma Chargui è accusata dal tribunale di Tunisi di "attentato al sacro" e "istigazione alla violenza" , l'esame del caso è stato rinviato al 2 luglio. Il post  intitolato "Sura del Corona" mette in relazione Islam e coronavirus e nell'aspetto ricorda le sure del Corano. La ragazza è stata insultata e minacciata sui social, decine di attivisti per i diritti umani si sono radunati davanti al tribunale per sostenerla. «Sono davvero spaventata perché non avevo cattive intenzioni - ha detto Chargui all'Afp - non pensavo che un'azione del genere potesse raggiungere una tale dimensione e portare a delle minacce. Non ho alcuna protezione, sono arrivata al punto di temere per la mia vita. La mia vita è cambiata. Non ho più un futuro in Tunisia, non sono al sicuro».

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Tutto è cominiciato il 2 maggio, quando Chargui ha condiviso il post di un amico algerino che vive in Francia, riporta Euronews.  Il 4 maggio la magistratura ha aperto un indagine in base all'articolo 6 della Costituzione, secondo cui «lo Stato si impegna a proteggere la religione e a prevenire qualsiasi violazione della stessa», e il giorno dopo la ragazza è stata convocata dalla polizia. In difesa di Chargui si sono schierati Amnesty e l'Osservatorio nazionale per la difesa dello stato di diritto, che ha sottolineato la necessità di rispettare la libertà di espressione e di fede. Se condannata Chargui rischia da uno a tre anni di reclusione e una multa fino a 2mila dinari (634 euro circa).

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