Scuole aperte ma aule semivuote a Lenola: boom di tamponi rapidi positivi

Mercoledì 28 Ottobre 2020 di Barbara Savodini
Aule semivuote a Lenola

Due maestre, tre cuoche di cui una in servizio anche sullo scuolabus e una bambina di 4 anni: raffica di tamponi rapidi positivi nelle ultime ore a Lenola dove il sindaco Fernando Magnafico si è detto abbastanza preoccupato.

La chiusura della scuola dell'infanzia di via della Mola fino al 30 ottobre, purtroppo, non sembra più sufficiente a contenere il virus.

Il primo cittadino, insomma, vorrebbe chiudere tutti gli istituti per qualche giorno così da contenere gli effetti del focolaio ma, al momento, le disposizioni regionali e ministeriali non sono dalla sua parte.

Bisogna attendere, infatti, l'esito dei test molecolari, la notifica delle quarantene e i provvedimenti ufficiali disposti dalla Asl.

Considerando che Lenola è una piccolissima comunità, che diversi bambini hanno sintomi influenzali e che in molte famiglie ci sono fratelli più grandi che frequentano le elementari, l'epilogo è stato quasi naturale: banchi vuoti e classi deserte.

«Avrei voluto togliere d'impaccio le famiglie che, non mandando a scuola i figli, si trovano nelle condizioni di dover chiedere un certificato medico – spiega il sindaco Fernando Magnafico – ma sono tra l'incudine e il martello. Non voglio fare allarmismo perché moltissimi tamponi sono risultati negativi ma un focolaio c'è ed è mio compito fare tutto il possibile per contenerlo garantendo la sicurezza dei cittadini. Tramite lo strumento dei tamponi rapidi effettuati privatamente abbiamo accelerato le operazioni di tracciamento e abbiamo un quadro della situazione abbastanza chiaro. Ora non ci resta che attendere ma il focolaio è in corso in questo momento e ogni ora trascorsa senza provvedimenti è tempo perso».

Scuole formalmente aperte, quindi, ma banchi vuoti.

I genitori si sono interrogati a lungo circa l'importanza di far frequentare le lezioni ai propri figli ma, data la situazione, molti hanno preferito applicare una doppia dose di zelo.

È quanto deciso da chi ha due figli di cui solo uno in quarantena, da chi ha avuto contatti con piccoli alunni sintomatici, da chi ha incontrato i bimbi in isolamento a piccole feste o cerimonie nei giorni precedenti al Dpcm ma anche da chi ha frequentato la mensa, lo scuolabus o le famiglie delle classi attenzionate.

In una comunità piccola come quella di Lenola, insomma, il risultato è che oggi le classi erano inevitabilmente deserte.

In paese, del resto, il passaparola è velocissimo ed è scattato il coprifuoco. 

Si attende nel pomeriggio il bollettino della Asl ma a partire da oggi si prevedono diversi casi di positività.

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