Rapporti tra clan Di Silvio e Lega, chiesta audizione procuratore Latina in antimafia

Mercoledì 6 Novembre 2019 di Giovanni Del Giaccio
Gli arresti dell'operazione
Il Procuratore di Latina in commissione antimafia, per riferire sui rapporti tra il clan Di Silvio e la Lega, emersi dalla sentenza "Alba Pontina". A chiederlo è il capogruppo del Pd in commissione, il senatore Franco Mirabelli, sottolineando come il clan «avrebbe imposto il voto per la Lega e per Forza Nuova alle ultime comunali nel capoluogo pontino e nella provincia e forse anche alle ultime politiche. Fatti gravi di commistione tra mafia e forze politiche della destra che la Commissione Antimafia ha il dovere di approfondire».

Secondo Mirabelli «La vicenda, emersa sui quotidiani, è molto grave. Si tratterebbe di vero e proprio voto di scambio, a 30 euro l'uno, per il Carroccio, imposto con la forza del controllo totale e violento del territorio da parte del clan. Non solo, sempre secondo i media, i Di Silvio avrebbero organizzato anche l'attacchinaggio dei manifesti per la Lega e, nel caso delle elezioni comunali del 2016 a Terracina, l'accompagnamento coatto di elettori al seggio per far votare l'allora candidato a sindaco di Forza Nuova, Orlando Tripodi. Lo stesso Tripodi che Salvini ha fatto salire sul palco, nel corso del suo comizio a Latina, nel 2018, e che ora è il capogruppo della Lega nel Consiglio regionale del Lazio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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